Alimentazione

Questi sono i cibi che non dovresti mai congelare, comprometti la tua salute: l’elenco completo

quali verdure non si possono congelare?Le verdure che non bisogna congelare - alimentazione-salute.it

Scopri quali alimenti rischiano di  diventare pericolosi se conservati nel freezer domestico e le differenze tra congelamento e surgelazione. 

Con l’aumento dell’uso domestico del congelatore, cresce anche la necessità di conoscere bene quali alimenti possono effettivamente beneficiare di questo metodo di conservazione e quali, invece, è meglio evitare di mettere nel freezer a causa dei rischi per la qualità e la salute. Congelare cibi non equivale a surgelarli, e questa distinzione è fondamentale per comprendere i limiti e le potenzialità di ciascun processo.

Congelamento e surgelazione: differenze fondamentali e gli alimenti da non congelare mai

Il congelamento domestico avviene generalmente a temperature attorno ai -15°C, con un abbassamento lento che può durare fino a 24 ore. Questo processo, tipico dei freezer casalinghi, provoca la formazione di grandi cristalli di ghiaccio che danneggiano la struttura cellulare degli alimenti, compromettendone consistenza e sapore una volta scongelati.

Al contrario, la surgelazione è un procedimento industriale che prevede un raffreddamento ultra rapido fino a -80°C, con la formazione di microcristalli di ghiaccio molto più piccoli che preservano la qualità originale del cibo, mantenendone intatti sapore, consistenza e valori nutrizionali. La surgelazione è regolamentata in Italia dal Decreto Legislativo n. 110/1992, che impone rigide norme per garantire la freschezza e la sicurezza degli alimenti surgelati.

La principale variabile che determina la possibilità di congelare un alimento è il suo contenuto di acqua e grassi: più sono abbondanti, maggiore è il rischio che la qualità venga compromessa dal congelamento.

differenze tra congelare e surgelare

Gli aliemnti da non congelare mai – alimentazione-salute.it

  • Verdure a foglia verde come lattuga, spinaci o bietole: ricche di acqua, diventano mollicce e perdono fragranza e sapore una volta scongelate.
  • Ortaggi come cetrioli, cipolle e pomodori: non tollerano bene il congelamento diretto, meglio cuocerli prima se si desidera conservarli in freezer.
  • Patate crude o cotte: congelandole si ottiene una consistenza pastosa e poco gradevole; meglio optare per le patate surgelate, già trattate industrialmente.
  • Frutta ad alto contenuto d’acqua, come mele e pere: il congelamento ne altera gravemente il sapore e la consistenza.
  • Uova crude: non possono essere congelate intere perché scoppiano; le uova sode congelate diventano gommose e perdono qualità.
  • Salse, in particolare quelle a base di uova: congelandole si modifica la consistenza e si perde parte del sapore originale.
  • Pesce non freschissimo: il congelamento è sicuro solo se il pesce è freschissimo e adeguatamente pulito; altrimenti crescono i rischi di contaminazioni da batteri o parassiti.
  • Alimenti fritti: perdono croccantezza e assumono una consistenza molliccia sia a temperatura ambiente che dopo congelamento e scongelamento.
  • Latte e panna: congelandoli si ottengono prodotti dalla consistenza granulosa, poco gradevole al palato.
  • Carni lavorate e insaccate: perdono sapore e consistenza; per conservarle meglio è consigliata la tecnica del sottovuoto.

Un’importante regola igienica da ricordare è che gli alimenti scongelati non devono mai essere ricongelati per evitare gravi rischi per la salute.

Refrigerazione, congelamento e surgelazione: le differenze per il consumatore

Per orientarsi tra le diverse tecnologie di conservazione, è utile ricordare che la refrigerazione mantiene gli alimenti a temperature tra 0°C e 10°C, rallentandone il deterioramento per periodi brevi, mentre il congelamento domestico abbassa la temperatura sotto zero ma con tempi lenti, che comportano perdita di qualità. La surgelazione, invece, grazie alla rapidità del processo e al mantenimento della catena del freddo a -18°C o meno, consente una conservazione ottimale, preservando proprietà organolettiche e nutritive quasi come nel prodotto fresco.

La normativa italiana impone rigide regole per la produzione e confezionamento degli alimenti surgelati, garantendo al consumatore un prodotto sicuro e di qualità superiore rispetto al congelato domestico. Questo aspetto è fondamentale per chi desidera fare scelte alimentari consapevoli e preservare salute e benessere.

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