perdere peso
Come tornare in forma dopo le feste
Gennaio 9, 2009 | Author: rosisella | Archiviato in: Diete, Salute, Alimentazione
Durante le feste di Natale é normale un aumento di introito calorico, a causa dell’abuso di cenoni, per l’aumento del consumo di dolci e bibite alcoliche.
L’importante però è riprendere a Gennaio la routine di un’alimentazione sana, riconquistando il giusto peso.
É importante tornare allo stile di vita sano tanto nell’alimentazione quanto nell’attivitá fisica, specialmente per chi soffre di sovrappeso, obesitá, malattie cardiovascolari, diabete, elevato colesterolo e/o trigliceridi, etc.
Come agire quando le feste finiscono?
1. Controlla il numeri di pasti: tornare a consumare i pasti in orari normali e uguali tutti i giorni. Dobbiamo ricordare che i pasti giornalieri dovrebbero essere 5: 3 principali (colazione, pranzo, cena) e due spuntini o merende (metà mattino e metà pomeriggio). Questo permette l’aumento del metabolismo e aiuta a perdere peso o a mantenere il peso corporeo. Evitate di mangiare e spizzicare in ogni momento della giornata, come abbiamo fatto durante le feste, specialmente se di tratta di dolci.
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La dieta Scarsdale
Novembre 18, 2008 | Author: rosisella | Archiviato in: Diete, Salute, Alimentazione
Elaborata circa 30 anni fa, la dieta Scarsdale è una tra le diete più popolari a livello mondiale, poichè promette la perdita di circa 10 chili in 2 settimane e perche si riteneva risvegliasse la passione per il benessere e per la cura del corpo, del vedersi e sentirsi bene.
Scritta sottoforma di libro, la dieta Scarsdale è diventata un best-seller della nutrizione, tanto che ancora oggi c’è chi vuole provarla. Ma perchè tanto successo?
Il libro “La dieta Scarsdale” appare per la prima volta negli Stati Uniti negli anni 70, scritta dal dottor Herman Tarnower, all’epoca dirigente di un centro cardiaco a New York ed inizialmente elaborata per i suoi pazienti. Quindi ogni paziente cardiopatico seguiva questa dieta creata dal suo stesso cardiologo.
Secondo i racconti dello stesso Dott Tarnower, questa dieta cominciò a diffondersi rapidamente tra i pazienti, i loro familiari e i loro amici, attirati dall’idea di poter perdere 10 chili in 2 settimane.
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La dieta Atkins
Settembre 25, 2008 | Author: rosisella | Archiviato in: Diete, Salute, Alimentazione
La dieta Atkins fu creata dal Dottor Atkins fra gli anni 70 e 80, ed è negli anni diventata molto popolare non solo negli Stati Uniti ma anche nel resto del mondo. Ancora oggi, dopo la morte del suo creatore, è molto seguita.
Questa dieta si basa sull’eliminazione di alcuni alimenti, con l’obbiettivo di perdere una gran quantità di peso in poco tempo. Il problema è però che questa perdita di peso viene fatta in modo poco idoneo e salutista per il nostro organismo, perchè porta in poco tempo complicazioni e alterazioni dell’ equilibrio del metabolismo.
La base della dieta Atkins è eliminare in maniera drastica e radicale tutti i carboidrati dall’alimentazione giornaliera, tanto quelli complessi (pane, pasta, cereali, riso, patate, farina e derivati fatti con farina), quanto quelli semplici (zuccheri, frutta). L’alimentazione delle persone che seguono questa dieta è include carni, pesce, uova e alimenti grassi.
Dobbiamo ricordare che i carboidrati sono la principale fonte di energia per il nostro organismo e che il cervello è l’unico organo che si alimenta esclusivamente di glucosio. Una parte dei carboidrati che consumiamo si trasforma in “glucosio” (questo processo avviene all’interno del fegato) e questo glucosio viene immagazzinato per essere utilizzato in caso di digiuno o bisogno, come prevenzione. Il problema è che queste riserve di glucosio non durano a lungo.
Queste riserve di glucosio vengono utilizzate per mantenere l’attività del cervello e dei muscoli, ma quanto finisce la riserva di glucosio l’organismo reagisce in modo da sopravvivere, formando i cosiddetti “corpi chetonici” , sostanze che danneggiano il cervello e possono produrre un “coma per chetosi”.
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La dieta “Fast and Slow”
Settembre 22, 2008 | Author: rosisella | Archiviato in: Diete, Salute, Alimentazione
La dieta “Fast & Slow” è una regime dietetico che promette di perdere 3 chili in un mese nei punti desiderati ed in modo mirato ed armonico, visto che non tutte le persone reagiscono allo stesso modo alle variazioni di peso. Ci sono infatti alcune persone che accumulano i chili di troppo sui fianchi e sulle cosce, mentre altre nella parte superiore, sull’addome, sul tronco, sulle braccia.
Questa dieta divide il sovrappeso in due grandi gruppi: il “fast” e lo “slow”, appunto. Basta scoprire a quale tipo di sovrappeso si appartiene e seguire la dieta appropriata.
Come scopro se appartengo al gruppo “fast”?
Il tipo “fast” è una persona molto energica, attiva e socievole. Ingrassa solo se mangia troppo e/o se mangia velocemente senza masticare bene. L’aspetto fisico di queste tipo di persone è generalmente armonico, i chili in sovrappeso si distribuiscono abbastanza uniformemente e rimangono abbastanza tonici.
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La dieta Zona
Agosto 14, 2008 | Author: marzia | Archiviato in: Diete, Salute, Alimentazione

Il dott, Barry Sears, creatore della dieta a zona, sostiene che equilibrando i tre macronutrienti principali (proteine, grassi e carboidrati) si può raggiungere uno stato fisico e mentale ottimale, insieme al vantaggiodi ridurre il grasso corporeo in eccesso (se presente).
Questi tre grandi benefici si ottengono grazie a:
1) Regole basilari
2) Controllo nella produzione d’insulina e glucagone (questa dieta diminuisce lo stimolo della produzione d’insulina)
3) Controllo della produzione di eicosanoidi “buoni e cattivi”
In cosa si basa questa dieta?
Nel mantenere un corretto rapporto tra proteine e carboidrati ogni volta che si mangia. Il corretto rapporto è di circa 0,75 g, ossia 3 g di proteine ogni 4 g di carboidrati. L’ intervallo accettabile è compreso tra 0,6 e 1. In questo modo si evita di raggiungere lo stato di chetosi, garantendo al fegato una scorta sufficiente di carboidrati per far funzionare il cervello.
Quindi ciò che differenzia questa dieta non è l’apporto di calorie, bensi l’apporto di carboidrati.
Le Regole
- Riduzione dell’apporto di carboidrati per fare diminuire la produzione d’insulina. L’apporto di carboidrati è sufficiente solo per le riserve epatiche, muscolari e per il cervello.

