Come scegliere, conservare e mangiare la frutta

luglio 26, 2007 | Autore: marzia | Scritto in: Cucinare

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La frutta rappresenta un valido aiuto per mangiare rimanendo in linea durante l’ estate nonostante il caldo e per apportare alla dieta tutti i nutrienti che servono per compensare i fabbisogni giornalieri.

La frutta fresca, colta matura, è senz’altro migliore mangiata al naturale; è ottima per uno spuntino, è la conclusione più adatta per qualsiasi tipo di pranzo e in questa stagione, sottoforma di macedonie o insalate, può essere sostituita al pranzo o alla cena. Tuttavia è preferibile cuocere alcuni tipi di frutti di bosco, come il ribes o certe bacche perchè risulterebbero troppo duri o aspri per essere mangiati crudi. La cottura è anche utile quando la frutta non è più fresca, o non è abbastanza matura, oppure per variare i modi di servirla. La scelta è molto inportante, se volete procurarvi il meglio, perciò cercheremo di dare uno sguardo a come scegliere e preparare al meglio alcuni tipi di frutta.

  • Mele

Durante l’anno si trovano vari tipi di mele, da dessert o da cottura. Bisogna scegliere frutti con la buccia brillante e senza segni o ammaccature. Tenetele in ambiente fresco e asciutto. Se tenute in fresco, le mele si conservano anche per mesi. A temperatura ambiente è bene consumarle entro 1 o 2 settimane. Naturalmente, per mangiarle con la buccia, occorre lavarle, mentre per cucinarle sbucciatele, privatele del torsolo e tagliatele a fette sottili. Se non le utilizzate subito, strofinatele con il limone per non farle annerire. Ricette consigliate: Mele al forno, Mele caramellate, Macedonia di frutta mista con yogurt.

  • Albicocche

Si trovano in primavera e in estate. La buccia deve essere vellutata, giallo-arancio e senza segni o ammaccature. Le albicocche poco mature sono dure e acide, ma è preferibile acquistarle piuttosto che quelle troppo mature e aspettare che maturino, conservandole a temperatura ambiente. Se invece sono mature, vanno tenute in frigo e consumate dopo 2-3 giorni. Per cucinarle, apritele e togliete il nocciolo, sbucciandole se lo preferite.

  • Banane

Le banane si trovano in commercio tutto l’anno. Scegliete quelle consistenti,con la buccia uniformemente gialla: quelle verdognole sono poco mature e indigeste, mentre quelle con le macchiette nere sono troppo mature. Vanno conservate a temperatura ambiente e per prepararle bisogna sbucciarle partendo dalla bas, poi affettarle. Se dovete preparare una macedonia, unitele solo al momento di servirle. Si possono mangiare al naturale, al forno o fritte.

  • Frutti di bosco

Sono compresi tra questi: mirtilli rossi o neri, more selvatiche, more di gelso, lamponi e fragole, bacche di sambuco, ribes rossi, bianchi e neri, uva spina. Scegliete sempre frutti di bosco pieni, freschi e lucenti, evitando quelli danneggiati o troppo maturi. Vanno lavati mettendoli in un colapasta con acqua fredda, quindi sgocciolati. Per conservarli, possono essere tenuti in frigo senza essere lavati, e consumati il prima possibile. L’uva spina si mantiene per 2-3 giorni. Per prepararli, lavateli e togliete gli steli, le foglie e le impurità e tirate via i piccioli se ci sono, con un coltellino se i frutti sono particolarmente piccoli. Lamponi e fragole sono ottimi al naturale, anche spolverati di zucchero a velo; gli altri frutti di bosco sono migliori cotti in poca acqua e zucchero.

  • Ciliegie

Le ciliegie sono reperibili durante tutta l’estate. Per mangiarle al naturale, scegliete quelle grandi, bianche, rosse o nere, come le famose vignola; da cucinare sono meglio quelle piccole e rosse. Se sono mature, mettetele in frigo e consumatele entro 3 giorni. Se invece sono poco mature, tenetele a temperatura ambiente. Per prepararle, togliete i piccioli e lavatele in un colapasta sotto l’acqua fredda corrente, e se volete snocciolarle usate uno snocciolatore o la punta di un coltellino. Le ciliegie si mangiano al naturale, in insalata, oppure cotte in marmellate, composte o torte.

  • Noci di cocco

Il cocco è sempre disponibile, ma le qualità migliori sono quelle che si trovano in autunno e a inizio inverno. Scegliete sempre le noci più pesanti rispetto alle dimensioni e scuotetele per accertarvi che ci sia molto latte. Scartate quelle con i poli (le macchiette scure all’estremità) molli o umidi. Tenetele in fresco e servitele entro una settimana. I pezzetti di cocco e il latte si conservano in frigo per 1-2 giorni. Come aprire la noce di cocco? Forate prima i poli con un punteruolo e un martello, quindi versate il latte in un recipiente e conservatelo coperto in frigo (può essere bevuto freddo o usato in altre ricette). Spaccate quindi la noce colpendola con il martello lungo la parte più ampia, quindi separate le due parti e staccate la polpa dal guscio con un coltellino, e se occorre tagliatela a fette.

  • Meloni

I meloni comprendono diverse varietà rinvenibili nell’arco dell’anno; le angurie maturano solo d’estate e all’inizio dell’autunno. Un melone maturo è flessibile alla pressione delle dita intorno allo stelo, ma resistente dalle altre parti. Zone molli sulla superficie indicano lesioni o mancata maturazione. Teneteli a temperatura ambiente finchè non saranno ben maturi, poi mettete in frigo e servite entro 2-3 giorni. Avvolgete sempre il taglio o le fettine con della pellicola trasparente. Per prepararli, pulite la buccia con un panno umido e tagliate a metà per la lunghezza, oppure a fette, togliendo sempre i semi centrali. Servite a fete, se volete con zucchero a velo o zenzero macinato, come dessert o antipasto, oppure potete spezzettare la polpa per farne insalate e macedonie.

  • Pesche noci o nettarine

Le nettarine o pesche noci di importazione si trovano tutto l’anno, mentre quelle nostrane sono sul mercato in estate e autunno. Scegliete sempre frutti pieni, di colore vivo, morbide lungo il solco centrale. Alcune varietà sono gialle, altre rosse o rosate. Evitate quelle troppo dure o troppo molli. Conservatele a temperatura ambiente finchè maturano, poi in frigo per un massimo di 2-3 giorni.

  • Ananas

L’ananas si trova facilmente tutto l’anno, perchè importata. Scegliete frutti sodi, pesanti e molto profumati. Se l’ananas è maturo, le foglie si staccano facilmente. Per tagliare l’ananas, procedere in questo modo: con un robusto coltello da cucina eliminate il ciuffo di foglie e tagliate fette spesse circa 1 cm., tagliate via la scorza intorno a ciascuna fetta, eliminate i residui duri sul bordo della fetta con la punta di un coltellino e togliete il centro legnoso con una formina rotonda per biscotti o con un coltello. L’ananas è ottima al naturale o con una spolveratina di zucchero a velo. Tagliata a piccoli pezzi può essere utilizzata in macedonia e insalate. Da provare: insalata di ananas e formaggio (Cheddar o fontina, groviera, peperoni, sedano, latte, sale), insalata di pollo, prosciutto e ananas (petto di pollo alla griglia a pezzetti, sedano, peperone da insalata, cipolle, lattuga, maionese, anana, prosciutto cotto a pezzetti).

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