Il ruolo della vitamina A

giugno 25, 2012 | Autore: andreaserra | Scritto in: Alimentazione,Salute

La vitamina A è un micronutriente di tipo liposolubile, ovvero non è solubile in acqua, ed è nota anche come retinolo, per la funzione che essa esercita a livello della retina dell’occhio. I carotenoidi, di origine vegetale, sono precursori del retinolo.

In effetti tra le sue funzioni c’è la protezione degli occhi dalle infezioni ed inoltre migliora la visione in ambienti semi-oscuri. La vitamina A migliora e favorisce l’accrescimento corporeo. Inoltre ha un’importante funzione di supporto nei confronti del sistema immunitario, specificamente per l’apparato digestivo, urinario e respiratorio. Questo è possibile grazie al mantenimento della struttura della pelle e delle mucose che è favorito dalla vitamina A.

Il fabbisogno giornaliero di vitamina A è stimata a 800-1000 microgrammi/giorno.

Se la dose giornaliera di vitamina A non raggiunge la quota indicata per un periodo prolungato, si può incorrere nelle seguenti manifestazioni di carenza: cecità notturna, alterazioni di cornea e congiuntiva, ritardo e arresto della crescita, secchezza della pelle e delle mucose. Inoltre la carenza di vitamina A può facilitare infezioni, sintomi gastrointestinali e debolezza. L’eccesso di vitamina A, invece, è piuttosto raro e, specialmente se associato ad una carenza di vitamina B1, può portare a disfunzioni della visione, mancanza di appetito, nausea e mal di testa, edemi, caduta di capelli, fragilità ossea e problemi alla milza e al fegato. Nel caso di un’eccessiva ingestione di carote e zucche può manifestarsi una carotinemia, con una conseguente colorazione gialla della pelle.

Le principali fonti alimentari di vitamina A sono il fegato, l’olio di fegato di merluzzo, il tuorlo d’uovo, latte e latticini. I carotenoidi invece sono contenuti principalmente negli alimenti di origine vegetale, come spinaci, prezzemolo, carote, broccoli ed in altri ortaggi di colore giallo-arancioni.

 

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