L’obesità: che cos’è e come va affrontata.
Luglio 31, 2007 | Autore: rosisella | Archiviato in: Salute, Alimentazione
Il problema dell’obesità si è trasformato in un problema di livello mondiale, non solo per i paesi sviluppati, ma anche per quelli più poveri, un problema che provoca problemi sanitari, sociali e di incremento della mortalità. Il numero di persone con obesità a livello mondiale è allarmante.
La prevalenza di casi si trova in aumento tanto in USA come in Europa. Secondo un studio della NHANES (National Health and Nutrition Examination Survey) negli Stati Uniti il 30% degli adulti oltre i 20 anni sono obesi. Nei paesi del Sudamerica il problema dell’Obesità sta crescendo a vista d’occhio, ed è già un problema di salute pubblica, mentre anche nei paese della UE i casi, anche se in minore percentuale che in USA, stanno aumentando in una maniera esagerata.
Il problema dell’ obesità si evidenzia ogni giorno, non solo in adulti ma anche nei bambini. Oggi abbiamo bambini meno attivi e sempre più obesi. Il problema del bambino obeso è purtroppo che diventerà un adulto obeso, cioè sarà un obeso cronico con l’ 80% di rischio di soffrire di malattie associate a questo problema di eccessivo accumulo di grasso corporeo, con un aumento del rischio di morte.
Questo problema si basa in una diversità di fattori che ne rendono difficile il trattamento. Generalmente si tratta di un problema cronico che certamente ha una base genetica, ma anche i fattori ambientali, culturali, e comportamentali hanno influenza sulla causa e sul trattamento di questa malattia. Si pensa troppo spesso che l’obesità è solo causata da una eccessiva assunzione di cibo, ma la realtà e molto più complessa.
Un obeso può passare anni in mano a inesperti nel settore, che non danno le indicazioni giuste di trattamento, secondo il tipo e il caso specifico, e per questo troviamo persone frustrate, depresse, con bassa autostima e difficoltà nell’ inserimento della vita lavorativa e sociale.
Cos’è l’Obesità?
L’Obesità è una vera e propria malattia, cioè una condizione patologia cronica causata da una combinazione di fattori: ereditari , genetici, metabolici, alimentari, culturali, sociali e psicologici, con ripercussione nella ingestione esagerata di cibo.
Anni fa si credeva che l’obeso ingrassava per il semplice fatto di mangiare di più del normale, ma oggi si sa che il problema e molto più complesso. Molti obesi non mangiano più calorie di una persona con un peso normale, ma il loro organismo utilizza ed immagazzina le calorie in maniera diversa.
Si dice che antropometricamente una persona è obesa quando ha un 25% di grasso corporeo in più di quello che viene considerato normale, secondo il suo sesso e per l’età.
Anni fa esisteva anche il mito di catalogare l’obeso in base al peso, un gravissimo errore. Oggi si sa che il peso totale non è un valore obbiettivo per classificare una persona, piuttosto va consideata la percentuale di massa grassa.
Per esempio, consideriamo una persona che pesa 180 Kg con un 6% di grasso, e un’altra persona che pesa 180 Kg ma ha il 55% di grasso corporeo: non potremo mai dire che la persona con il 6% di grasso è obesa, perchè il suo sovrappeso si deve alla massa muscolare che ha lavorato in palestra. È sempre molto importante fare questa differenza fra massa magra (muscolare) e massa grassa.
Valori Antropometrici che aiutano a fare una diagnosi dell’Obesità:
-
L’ Indice di Massa Corporea (IMC): è una semplice formula nella quale si divide il peso attuale della persona per l’altezza al quadrato.
IMC: Peso (kg)
Altezza Mt2
Il risultato dà un valore che bisogna confrontare in questa tabella:
|
Classificazione |
IMC (Kg/Mt”) |
Rischio |
|
Basso peso |
< 18,5 |
Malnutrizione, anoressia |
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Normale di peso |
18,5 – 24,9 |
Nessun rischio |
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Sovrapeso |
25 – 29,9 |
Leve rischio |
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Obesità grado I |
30 - 35 |
Moderato rischio |
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Obesità grado II |
36 – 40 |
Alto rischio |
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Obesità Grado III |
41 - 45 |
Altro rischio |
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Obesità grave grado I |
46 – 50 |
Grave rischio |
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Obesità grave grado II |
51 – 55 |
Grave rischio |
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Obesità grave grado III |
55 – 60 |
Grave rischio |
L’ IMC è un valore che aiuta, ma non può essere utilizzato da solo per la diagnosi dell’ obesità, in quanto non fa differenza fra la percentuale di massa muscolare e quella di massa grassa del soggetto.
Per questo dobbiamo utilizzare bilance con bioimpedanzia elettrica per sapere in dettaglio la composizione corporea della persona.
Tipi di Obesità:
Morfologicamente l’obesità si classifica in:
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Obesità addominale, androide (tipo mela): è l’obesità in cui la maggior parte del grasso si accumula nell’ addome, e viene chiamata “tipo mela” per l’associazione con la forma di questo frutto. Questo tipo di obesità e più frequente negli uomini ed è quella che di più porta il rischio di malattie degenerative tipo infarto, Diabete Mellitus, sindrome metabolica, ipercolesterolomia, apnea del sogno, insufficienza respiratoria, con conseguente maggior rischio di morte.
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Obesità Ginecoide (tipo mela): sono le persone obese che accumulano il grasso principalmente in gambe, fianchi e glutei. È comune nelle donne e generalmente non si associa ai rischi che corrono i soggetti che soffrono di obesità addominale.
Cause di Obesità:
Le cause della Obesità sono molteplici:
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Inadeguata alimentazione: un massiccio consumo di fritti, grassi saturi, alcol, carboidrati e zuccheri con una bassa assunzione di frutta e verdura portano ad un aumento inevitabile della massa grassa.
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Vita Sedentaria: una vita sedentaria, senza sport, senza camminare almeno 3 ore alla settimana, provoca un aumento della massa grassa; al contrario chi fa sport guadagna massa muscolare e lascia meno spazio al grasso, che quindi si accumula di meno.
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Genetico: atraverso diversi studi scientifici si sono scoperti diversi geni che portano l’obesità, come anche i livelli dell’ ormona leptina. La predisposizione genetica è indiscutibile, chi ha uno dei due genitori obesi ha il 50% di essere obeso, e chi ha i 2 genitori obesi ha un 80 – 90% di esserlo.
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Condizione socio- culturali: esistono culture che ancora pensano che essere grasso è sinonimo di ricchezza e salute. In altri paesi come gli USA, invece, il ritmo veloce della vita non permette di seguire una alimentazione sana.
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Età, sesso, condizione fisiologica: l’età è un fattore che predispone all’obesità, perchè più ci si invecchia e più si rallenta il metabolismo, oltre naturalmente al cambio ormonale che colpisce l’organismo. Le donne inoltre hanno più probabilità di aumentare di peso poiché la loro struttura è composta per l’ 80% da grasso e per il 2% da massa muscolare, mentre per gli uomini vale il contrario. Inoltre, certe condizione fisiologiche come la gravidanza possono causare obesità, ed alcune malattie possono portare a situazioni particolari di obesità.
Conseguenze dell’Obesità:
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Malattie del Cuore.
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Ipertensione
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Diabete
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Problemi articolari
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Artrosi
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Cancro
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Malattie respiratori (apnea del sogno, insufficienza respiratoria)
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Ernia Iatale
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Fegato Grasso
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Poca Autostima
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Problemi di inserimento lavorativo e sociale
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Problemi nel rapporto di coppia
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Depressione
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Suicidio
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Ipercolesterolemia
Cosa Fare?
Se vi trovate in una condizione di IMC o percentuale di grasso più alti del normale, la prima cosa da fare è accettare che esiste un problema. Se la persona non riconosce razionalmente che esiste il problema cominciano le vere difficoltà, poichè non affronterà mai il problema con maturità e non raggiungerà mai la soluzione giusta. Una volta superato questo ostacola, bisogna chiedere aiuto a un professionista del settore, per ricevere la valutazione corretta del problema ed essere consigliati sulla miglior soluzione secondo il caso. Una scelta sbagliata non solo non porta una soluzione al problema, ma rischia di causare una frustrazione sempre maggiore alla persona che soffre cronicamente di questo problema.
L’ideale non è fare una dieta miracolosa o seguire i consigli di amici e conosceti, ma scegliere una soluzione seria e rivolgersi a un centro specializzato per essere valutati da un Obesiologo, un Nutrizionista, uno Psicologo e/o uno Psichiatra per ricevere una consulenza professionale e seria.
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7 people have left comments
COMPLIMENTI, propio brava questa nutrizionista ,si spiega bene e mantiene aggiornati.
Io ho capito che la bassa autostima nelle persone con obesita severa ê difficile da soluzionare ma con lâiuto
di persone capacitate come questa nutrizionista ê un sollievo.
Bravi avanti
Concetta
interessante questo sito!!! grazie tante alla nutrizionista!!! mi e’ di grande utilita’ essere informato su quete cose!!
esistono ancora nutrizioniste cosi brave che sanno spiegare il vero problema dell’obesita la cosa buona e la spiegazione cosi semplice ma con concetti esatti ne faro atto di questo grazie tanto
ciao mi chiamo cristina….purtroppo fin da quando ero piccolina ho sempre avuto problemi con l’alimentazione.
facevo fatica a compiere semplicissimi movimenti, e nn riuscivo a integrarmi bene nel sistema sociale.
poi verso i 17 annii dottori scoprirono un tumore all’ipofisi, ghiandola che secerne gli ormoni.
dopo vari interventi e un anno di ospedale…riusciii a cavarmela anche se con qualche “livido”. dopo scoprii che il talamo era lesionato.
non riuscii più ad avere controllo nell’alimentazione, il rapporto col cibo era ormai diventata una consolazione un abitudine..e non come dovrebbe essere cioè mangiare l’essenziale per nutrire il corpo e stare bene con se stessi.
Ora da mesi sto facendo una dieta…confesso che a volte è molto difficile rinunziare hai pasti…ma anche li riesco a uscire dalle difficoltà.
anche se non ho perso tanti kili, la mia vita sta cambiando, ora riesco a relazionarmi bene davanti agli altri, ho maggiore sicurezza in me stessa e riesco a rinunciare ad un piatto abbondante o meno di pasta al forno o parmigiana.
ora risco a mettere dei pantaloni che prima non mi andavano…..e poi è molto positivo sapere che nn rischio più l’infarto.
a tutti quelli che si ostinano a non intraprendere un percorso alimentare dietetico voglio dire che non c’è da skerzare, l’obesità porta molte malattie, ed io preferisco rinunciare a dei piatti calorici piuttosto che ammalarmi. grazie ciao ciao.
avevo 67 kg,sono dinagria quasi 9kg.mi sono aiutata di annanas,chitosano in capsule poimi hanno detto in farmacia di forlip.ho presso due scatole.adesso sto prendendo glucomannano.ho 1,59 cm. sono troppe medicine? la matina prendo solo cafe ,alle 10,00 mangio una mela a pranzo un pannino con prosciuto crudo o la pasta in bianco poi a cena carne di pollo e verdura(broccoli,insallata,fagiolini).sono 2 mesi da quando faccio questa dieta,e bevo tanto the verde.se mi puo dare qualche consilio e benvenuto.la ringrazio anticipato
Salve,mi chiamo Rosanna ed ho 24 anni.il mio problema è che non mi sono mai accettata fisicamente, sono sempre stata una persona abbastanza rotondetta.ho seguito sempre diete ho perso e poi ripreso chili.una delle ultime che ho fatto mi ha causato un pò di problemi.Ho iniziato una dieta con delle compresse.cioè il medico prescriveva le dosi e poi il farmacista le preparava.diceva che erano erbe e non facevano alcun male.cmq dopo aver preso queste compresse e seguito la dieta per circa un mese ho iniziato ad avere problemi.mi iniziarono a venire dei tremori e battiti cardiaci accellerati ecc.ho avuto un alterazione della ghiandola tiroidea e di tutti gli altri valori.e inoltre mi ha sballato a livello del sistema nervoso.cmq so soltanto che da quando ho preso quelle compresse sono stata malissimo e ancora oggi ogni tanto ho questi problemi di tremori battiti accelerati.sono problemi che rimarranno per sempre.il mio problema adesso è che prima mi mettevo a dieta e riuscivo a seguirla e perdere,adesso da un periodo che provo a iniziare a mangiare meno ma appena trascorsi 2 3 giorni inizio a mangiare tutto quello che c’è fino a riempirmi da sentirmi anche male.dopo che finisco mi guardo e mi faccio schifo,poi dico domani devo fare la dieta ma non riesco più.insomma vorrei sapere come devo fare per iniziare e non stancarmi prima del tempo?sono arrivata ad 86 kg.non sono mai stata cosi grossa.il massimo peso mio è di 70 kg.con le diete sono arrivata ad essere 64 kg,anche se ero sovrappeso,stavo meglio,invece adesso faccio proprio schifo sono quasi 90 kg e non so come fare a togliere tutti questi kg.penso che qualche giorno diventerò pazza.più mi guardo e più mi odio.cmq che mi risponda al più presto e che mi aiuti con questo mio incubo.la ringrazio e la saluto.Rosanna
Ciao Rosanna, ti consiglio di rivolgerti ad un buon Psicologo. Guarda, io prima mi vergognavo solo all’ idea di farlo, ma ti posso dire che ho avuto benefici importanti, non subito, ci vuole un po di pazienza, ma vedrai che arrivano.
Per quanto riguarda il peso in eccesso, ci sono degli interventi più o meno invasivi,oppure di quelli detti “di ritorno o NON ritorno “( il significato è ad es. il cosidetto Palloncino è da considerarsi di ritorno,finito il suo effetto lo si può e si deve rimuovere, come anche il Bendaggio Gastrico; mentre gli interventi Bariatrici sono da considerarsi di NON ritorno, rimani così per tutta la vita. A volte è l’ unica soluzione, e si fa).
Comunque molto importante è rivolgersi a medici competenti che ti consigliano loro quello che eventualmente si deve fare.Ti puoi rivolgere in qualsiasi Ospedale, mal che vada se non fanno questi tipi di interventi, ti potranno indirizzare loro ad una struttura fidata. Ora ti saluto, e ti consiglio di non perdre tempo, chiedi Aiuto, ne va della tua felicità e salute. Ciao