La Fibra Dietetica

luglio 18, 2007 | Autore: rosisella | Scritto in: Alimentazione,Salute

Si sono dette molte cose sulla Fibra dietetica, ma quali proprietà della fibra sono efficaci davvero e quali no?

Innanzitutto è opportuno conoscere meglio la fibra dietetica per poter capire come può entrare nella alimentazione di tutti i giorni e per poterne conoscere a fondo i benefici.

Per fibra alimentare (o fibra dietetica) si intende l’insieme di carboidrati complessi e di altre sostanze che non sono direttamente digeribili dall’uomo, e quindi non possono essere assimilate.

Le fibre vengono differenziate in due tipi: La Fibra Solubile e Insolubile. Rientrano tra le fibre solubili quelledella soia, dell’avena, delle pectine e delle gomme, mentre tra quelle insolubili il riso e il grano.

Aspetti nutrizionali
I nutrizionisti suggeriscono un’assunzione giornaliera di fibra alimentare, consumando quotidianamente verdura, legumi e frutta, per un apporto totale dai 20 ai 25 gr. di Fibra al giorno nei soggetti adulti.
La scienza dell’alimentazione ha ancora un lungo cammino da percorre in questo settore.

I componenti della Fibra Alimentare.
Alla base delle fibre vi sono delle catene di zuccheri semplici, ma non possono essere assimilate dall’uomo poiché gli enzimi dello stomaco che si occupano della digestione non possono scindere catene così lunghe.

I polisaccaridi che compongono la Fibra possono essere raggruppati, per praticità, in due classi principali:
1.Cellulosa e Polisaccaridi diversi dalla cellulosa (polisaccaridi non cellulosici)

2. Gamma di polimeri che va dalle pectine (acido poligalatturonico) alle emicellulose (polimeri di differenti esosi e pentosi).

Fibra Alimentare e Calorie:
La determinazione del valore energetico della Fibra Dietetica è un pò complessa poichè dipende delle differenze nella composizione di alimenti e diete, stato metabolico dell’individuo, capacità digestive, ecc. Ma diversi studi realizzati per calorimetria indiretta portano a concludere che il livello medio di energia fornito dalla fermentazione della Fibra Alimentare nelle specie monogastriche (come l’uomo, con un apparato digerente differente per complessità e conformazione rispetto a quello degli animali ruminanti) sia compreso tra 1,5 e 2,5 Kcal / g.

Effetti Fisiologici della Fibra Alimentare:
Nell’ Apparato Digerente:

  • Nel cavo orale stimola la salivazione e costringe ad una masticazione più prolungata, attivando la sensazione di sazietà (tramite la via vagale e il nucleo ipotalamico) e la fase cefalica della secrezione gastrica.
  • Nello Stomaco l’ipersecrezione indotta conferisce ulteriore volume al bolo (l’impasto di saliva e cibo), anticipando la senzazione di sazietà , lo rende più viscoso, allunga i tempi di svuotamento gastrico (ulteriore potenziamento del senzo di sazietà) e modifica il pattern di secrezione degli ormoni polipeptidici dell’antro e del duodeno.
  • Nell’intestino tenue specifiche frazioni della fibra (guar, pectine, galateo – e glucomannani) rallentano la progressione del bolo e interferiscono sia sull’ azione intraluminale degli enzimi, intrappolati nel gel viscoso, sia rallentando l’assorbimento, ma senza creare tuttavia una situazione di malassorbimento. A questa azione si devono sia il ritardo sia la riduzione del picco glicemico, nonché il minore assorbimento di colesterolo alimentare.
  • Nel colon subentrano gli enzimi macrobiotici a fermentare i carboidrati con produzione di gas, acidi grassi a catena corta riassorbibili (con parziale riutilizzazione energetica e con altre azioni non del tutto chiarite) e liberazione di azoto e di energia a beneficio della stessa colonia microbica. Le fibre che sfuggono alla fermentazione batterica legano notevoli quantità di acqua rendendo più pastoso il residuo fecale già incrementato dalla stessa massa batterica rapidamente proliferata sui proventi energetici delle fermentazioni. L’aumento di peso delle feci può essere ottenuto con quantitativi molto diversi di alimenti a seconda dello specifico contenuto in fibra alimentare, ad esempio, si può raddoppiare il peso delle feci aggiungendo alla propria razione alimentare 47 g di crusca o 400 g di pane integrale o 680 g di carote o 1500 g di mele.

Indicazioni Dietoterapeutiche:
La Fibra alimentare esercita la sua azione protettiva con modalità diverse, correlabili però al prevalere della frazione solubile o insolubile, cioè alla capacità di formare gel o di fissare acqua con le conseguenti indicazioni metaboliche e gastroenterologiche.L’identificazione accurata dei singoli componenti della Fibra alimentare, integrata con los studio delle altre molecole vegetali attive, costituisce un’informazione basilare per effettuare una previsione attendibile sull’effetto derivante dal consumo dei diversi alimenti.

Benefici della Fibra nel Diabete:
Numerosi lavori clinico-sperimentali hanno confermato la possibilità di migliorare l’andamento glicemico post – prandiale aumentando il contenuto di fibra dei pasti. Per questo motivo negli ultimi 10 anni la dietoterapia della diabete è stata modificata con l’intendo di ricavare la quota glucidica preferibilmente da legumi e cereali non raffinati con in più garanzia protettiva di un elevato apporto di fibra, soprattutto solubile, a ogni pasto.

Sfortunatamente le diete ad elevato tenore di fibra non sempre risultano gradite o ben tollerate dai pazienti.

L’incremento del consumo di alimentari di origine vegetale è senz’altro preferibile anche per la presenza di altri composti chimici (ad esempio, antiossidanti nutrienti e non nutrienti, minerali, vitamine, specifici carboidrati complessi, ecc) in grado di favorire il mantenimento di uno stato di salute ottimale.

Benefici della Fibra nelle Dislipidemie (elevato grasso nel sangue – colesterolo e trigliceridi)
Le correlazioni tra la fibra alimentare e ipercolesterolemia sono note da tempo, e non sembrano esaurirsi nel meccanismo indiretto del minor apporto calorico e lipidico che caratterizza in genere le diete naturalmente ricche di Fibra alimentare.

Tutte le fibre, e soprattutto alcune frazioni insolubili, possono ostacolare l’assorbimento intestinale del colesterolo, forse mediante un accelerato transito digiunale e una sottrazione competitiva di acqua, ma con limitazioni che ben poco si rifletteranno sulla colesterolemia. Spetta invece alle frazioni solubili (pectine, gomme, ecc), che meno interferiscono sull’assorbimento, il ruolo principale se non esclusivo nell’abbassare il tasso di colesterolo, con un meccanismo assai diverso da quello sequestrante della colestiramina.

Inoltre interessante è che l’effetto ipocolesterolemizzante riguarda solo il colesterolo LDL, cioè il “colesterolo cattivo” , senza compromettere il tasso di HDL, cioè il colesterolo buono.

Una proprietà tipica di alcune fibre, più specificamente della lignina, è il potere di captazione degli acidi biliari. Cioè esiste un effetto preventivo della fibra nei confronti della formazione dei calcoli di colesterolo, anche se non è dimostrabile un rapporto di causa – effetto.

Benefici della Fibra sulla Obesità
Più modesto, ma pur sempre utile nella sua innocuità, risulta il contributo della fibra per il controllo della iperfagia (troppo appetito), il mantenimento del peso corporeo e il trattamento dell’obesità. Il rallentato svuotamento dello stomaco induce in un più prolungato senso di sazietà, mentre la densità calorica della dieta risulta diminuita dalla presenza di elevate quantità di fibra.

Peraltro qualsiasi dieta ipocalorica rischia di indurre o di aggravare la stipsi e l’uso abbondante di fibra può risultare comunque vantaggioso, sia per l’effetto ammorbidente del gel, sia per l’effetto massa quando si tratti di fibre ricche di cellulosa, come le crusche.

Benefici della Fibra nella Diverticolosi (patologia a carico del colon):
Le fibre alimentari hanno la caratteristica peculiare di fermentare all’interno dell’intestino ad opera dei bifidobatteri, che partecipano al fenomeno della flatulenza e abbassano il pH dell’apparato digerente, collaborando alla protezione della flora intestinale.

La finalità della dietoterapia nella diverticolosi è semplicemente quella di aumentare il volume delle feci, preferibilmente attraverso frutta, vegetali e crusca di cereali. In questo modo si potranno ridurre le possibilità di formazione dei diverticoli.

Gli alimenti ricchi di fibra già noti alla tradizione popolare per avere qualche effetto sulla peristalsi (movimento dell’ intestino), non svolgono poi la medesima attività su tutti gli individui.
Come Accrescere l’apporto di fibra con gli alimenti naturali:

  • Preferire pane e pasta integrali
  • Consumare cereali o biscotti integrali alla prima colazione
  • Mangiare più spesso i legumi e le zuppe di verdura
  • Consumare più frutta e quando possibile con la buccia
  • Consumare due razioni di verdure tutti i giorni:

- Per la fibra solubile: carciofi, broccoli, cavoli, verza

- Per la fibra insolubile: funghi, fave e piselli freschi, insalate crude.

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