Uno degli alimenti più presenti sulla nostra tavola: il pane

marzo 19, 2012 | Autore: andreaserra | Scritto in: Alimentazione,Salute

L’origine del pane risale a tempi antichissimi. La sua preparazione è stata da sempre dibattuta e talvolta contestata (basti pensare alle recenti polemiche riguardanti i miglioratori).

Le fasi principali della produzione del pane sono 4: impastamento (per ottenere il glutine, fondamentale per la consistenza del prodotto), la lievitazione (che attraverso la produzione di gas da parte dei lieviti permette un incremento del volume dell’impasto), il taglio (per ottenere le tipiche forme del pane) e la cottura finale ad alta temperatura (variabile a seconda del taglio del pane).

Il pane, assieme alla pasta ed al riso, è la principale fonte di carboidrati nella nostra dieta, e, per questo motivo, fornisce il giusto carburante per eseguire lavoro fisico, ma anche per garantire la funzione vitale di molti organi. La quantità di carboidrati, nello specifico, si aggira intorno al 60%, mentre ridotto è il contenuto in proteine (intorno al 10%) e quasi nullo quello dei grassi.

Sono presenti nel pane anche vitamine (specialmente la B1, la B2 e la niacina) e sali minerali (principalmente sodiopotassiofosforo e calcio).

Nella credenza comune si pensa che il pane, assieme alla pasta, sia associato all’aumento di peso: occorre tuttavia ricordare che esso, come tutti gli altri alimenti del resto, non causa nessun danno alla salute, se consumato con attenzione. Si consigliano 3-4 porzioni da 50 g al giorno. In presenza di diabete occorre invece prestare particolare attenzione, in quanto esso ha un significativo indice glicemico, e quindi, se consumato in eccesso, potrebbe peggiorare ulteriormente la risposta insulinica. Inoltre c’è da ricordare che il contenuto calorico di pane bianco e pane integrale non è eccessiva: il contenuto di fibra è maggiore nel pane integrale, ma a questo si può porre rimedio consumando 5 porzioni al giorno di frutta e verdura.

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