Teorie sulle abitudini alimentari

settembre 20, 2011 | Autore: andreaserra | Scritto in: Alimentazione,Salute

In passato una studiosa (M.E.Lowemberg) si è adoperata molto per fornire una spiegazione psicologica riguardo le personali scelte del cibo ed il perchè delle abitudini alimentari di ogni individuo. Alla fine dei suoi studi la Lowemberg ha spiegato che l’alimentazione ha subito un’evoluzione nel corso degli anni, e nello specifico si è passsati da una alimentazione necessaria per la sopravvivenza ad un’alimentazione per l’autorealizzazione.

La studiosa, inoltre giunse alla conclusione che la scelta dellle abitudini alimentari prevede cinque diversi fattori:

1) Copertura del fabbisogno energetico. Questo, se vogliamo, è l’aspetto più associabile agli animali, nel quale il ruolo esclusivo dell’alimentazione è quello di garantire le riserve energetiche per vivere.

2) Necessità sociali per la sicurezza. Una volta che si è garantito il fabbisogno giornaliero, bisogna adoperarsi per garantirsi le scorte future.

3) Appartenenza. Ognuno tende ad uniformare le proprie abitudini alimentari con quelle del proprio gruppo di appartenenza, per sentirsene, in questo modo, parte integrante.

4) Stato sociale. In base alla descrizione degli alimenti consumati, può essere possibile definire la suddivisione per classi.

5) Autorealizzazione. Soltanto a seguito el soddisfacimento de quattro aspetti sopraelencati, l’individuo può adoperarsi per conoscere nuovi sapori, indipendentemente dalla provenienza, soltanto o prevalentemente per soddisfazione personale.

Questa descrizione prende in considerazione tutti gli aspetti legati alla nutrizione, la quale non può essere di certo vista esclusivamente dal punto di vista biologico ma che comprende diversi aspetti della natura umana, da quello sociale a quello culturale, da quello comunicativo a quello psicologico.

xygoxen

2 persone hanno commentato

Ho letto il suo articolo e condivo appieno con quanto scritto ma mi chiedo se nelle abitudini alimentari non rientano e ne vengono influenzate le stesse, anche dalla posizione fisica, nel senso letterale del termine, con cui si accinge a mangiare.
E dato che sto cercando di approfondire questo aspetto, saprebbe consigliarmi del materiale da poter iniziare a consultare?
La ringrazio
e in attesa di una Sua risposta, Le porgo Distinti saluti
Milena.

Milena scritto il 30 settembre 2011 - 15:54 | Visit Link

Certamente la postura con la quale si mangia è importante in quanto, in un certo senso, ci fa capire l’approccio che abbiamo con il cibo. E’ sempre importante mantenere una postura comoda, rilassata ed eretta al fine di facilitare il passaggio del cibo nel canale digerente. Dalla postura e dal comportamento che abbiamo a tavola è influenzata anche la digestione. Come è vero che la prima digestione avviene in bocca e che quindi occorre masticare accuratamente, è anche importante sottolineare che mangiare nervosamente e velocemente può creare problemi digestivi, nonchè aumentare, ad esempio, la quantità d’aria nel nostro stomaco, con conseguenti fenomeni di aerofagia.
La posizione è importante quindi e si consiglia sempre di mangiare in tranquillità e condividere questo momento importante della giornata anche per rilassarci, oltre che per soddisfare il palato. Credo che per i testi siano più indicati testi di psicologia e neuropsichiatria.
Spero di essere stato utile. Cordiali saluti.

andreaserra scritto il 3 ottobre 2011 - 18:43 | Visit Link

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