Analisi dello stato nutrizionale

gennaio 5, 2011 | Autore: andreaserra | Scritto in: Alimentazione,Salute

Durante una visita, volta ad analizzare lo stato nutrizionale di un paziente, possono essere svolte numerose indagini di tipo antropometrico o per valutare la composizione corporea.

Molte sono le rilevazioni effettuate in ambulatorio e naturalmente più dati si hanno a disposizione, più si avrà una visione ben delineata dello stato nutrizionale del paziente.

- Le MISURE ANTROPOMETRICHE forniscono informazioni sulla taglia corporea, sulla struttura ossea e sullo sviluppo dello scheletro e dei tessuti molli. Per ottenere un dato più preciso è raccomandata la ripetizione dela misura (tre volte) ed il calcolo della media dei valori ottenuti.

Statura: la statura (o altezza in piedi) e la lunghezza supina sono indicatori della taglia corporea e della lunghezza scheletrica. Gli strumenti utilizzati sono lo stadiometro o un semplice nastro metrico. Sono previsti anche strumenti per i pazienti impossibilitati a mantenere una posizione eretta. Naturalmente è molto importante anche per la stima dell’accrescimento neonatale.

Peso: da solo non può fornire indicazioni sulla composizione corporea, in quanto non si può separare la quota fornita dalla massa magra da quella fornita dalla massa grassa o dall’acqua. Tuttavia è un utile strumento per analizzare l’evoluzione longitudinale del paziente e valutare l’entità dell’accrescimento dei bambini. Il peso dovrebbe essere rilevato ad un’ora prestabilita (meglio la mattina) e con una bilancia adeguata (meglio se professionale).

BMI (Indice di massa corporea): è l’indice peso/altezza al quadrato. Esso è usato di routine nelle analisi corporee, in quanto è semplice da ottenere, ha un errore analitico trascurabile, può essere autoraccolto e può essere facilmente confrontato negli studi policentrici. In base al valore ottenuto il paziente può essere orientativamente identificato come sottopeso, normopeso, sovrappeso, obeso, gravemente obeso.

Circonferenze e pliche cutanee: utilizzate per calcolare indirettamente, attraverso specifiche formule, la massa grassa. Gli strumenti utilizzati sono il nastro metrico ed il plicometro. Le circonferenze più significative sono quelle della vita, dei fianchi e delle cosce; invece le pliche rilevate generalmente sono quelle tricipitali, bicipitali, sottoscapolari e soprailiache.

- Le MISURE DI COMPOSIZIONE CORPOREA permettono di valutare il livello di mineralizzazione dell’osso e gli aspetti qualitativi e quantitativi della massa magra e grassa.

Misura comparti idrici (BIA): misura l’idratazione totale. Ciò serve per determinare indirettamente la misura della massa grassa, essendo quest’ultima spesso derivata dalla sotttrazione al peso corporeo della massa libera da grasso, la cui misura si basa sulla quantificazione dell’acqua corporea.

Densitometria a due livelli energetici (DEXA): è una tecnica che prevede l’emissione di raggi x di lieve intensità piuttosto recente impiegata, oltre che per l’analisi del tessuto osseo, anche per l’analisi della massa grassa e della massa magra.

Altre tecniche usate possono essere la tomografia computerizzata (TC), la risonanza magnetica (RMN) e l’ecografia.

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