Il ferro: metabolismo e funzioni

novembre 30, 2010 | Autore: andreaserra | Scritto in: Alimentazione,Salute

Il ferro è un oligoelemento essenziale, ovvero la sua carenza compromette funzioni fisiologiche ed inoltre svolge funzioni vitali per l’organismo.

Nel corpo umano è presente in molti distretti corporei ed associato a diverse proteine. Sicuramente la quota maggiore di ferro è legata all’emoglobina (circa il 65%) nel circolo sanguigno ed alla mioglobina (20-25%) (per fissare l’ossigeno nei muscoli).  Una frazione minore (20-25%) è presente all’interno delle cellule, ed una minima quota (0,1-0,5%) è legato a proteine ed enzimi intracellulari.

L’assorbimento avviene nella parte prossimale dell’intestino (la porzione più vicina allo stomaco),  per diffusione semplice o con l’aiuto di proteine che lo trasportano all’interno dell’organo. Inoltre la vitamina C favorisce ulteriormente tale processo. L’eliminazione, invece, avviene attraverso le feci, le urine, il ciclo mestruale o la desquamazione della pelle.

Le funzioni del ferro nel nostro organismo sono molteplici: è importante per l’attività respiratoria cellulare, per la replicazione cellulare, ma, soprattutto, è di vitale importanza il ruolo che svolge nella formazione dell’emoglobina. Quest’ultima è una proteina fondamentale, in quanto provvede alla distribuzione di ossigeno nei vari tessuti, permettendone così il metabolismo. La formazione di emoglobina è possibile solo con il ferro (che è presente al suo interno) e proprio per questo motivo in caso di deficit si presenta anemia. Altri sintomi che si possono verificare in questi casi sono: debolezza muscolare, cefalea, palpitazioni, maggior rischio di infezioni. Nei casi di eccesso di ferro invece si può verificare stress ossidativo.

Per evitare tali problematiche gli uomini dovrebbero garantire un apporto giornaliero di 10 mg di ferro, mentre le donne 18 mg. Il ferro è presente soprattutto nei legumi, nella carne, nei crostacei, nella frutta secca e nei spinaci. Un consumo regolare di questi alimenti ci permetterà di mantenere un livello di ferro accettabile, mentre in casi particolari come perdite di sangue accentuate o gravidanza è consigliabile un supporto con integratori.

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2 persone hanno commentato

Semplice e esplicativo, grazie.
Vorrei chiederle: cosa si deve fare e quale dieta seguire per chi ha alto il ferro nel sangue?

nadia scritto il 22 marzo 2013 - 23:25 | Visit Link

Salve. sicuramente ridurre il consumo di carne (specialmente rossa) e legumi. Aumentare invece il consumo di verdura verde a foglia, alimenti integrali e latticini (il calcio è capace di inibire l’assorbimento di ferro). Consiglio, comunque dii tenere in costante osservazione la situazione.
Spero di essere stato urtile.
Cordiali saluti.

andreaserra scritto il 25 marzo 2013 - 16:31 | Visit Link

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