Il sale da cucina: rischi e consigli

novembre 2, 2010 | Autore: andreaserra | Scritto in: Alimentazione,Cucinare

Le proprietà biologiche e il sapore del sale da cucina (cloruro di sodio) sono legati principalmente al sodio. Nonostante l’escrezione di sodio richieda una reintegrazione dello stesso, non è necessaria l’aggiunta di sale da cucina ai cibi, in quanto questi ne contengono già una sufficiente percentuale. Tuttavia un buon compromesso tra soddisfacimento del gusto e prevenzione dei rischi legati al sodio lo si è stimato intorno ai 2,4 g giornalieri (6 g di sale da cucina circa).

Un consumo eccessivo di sale infatti può favorire l’ipertensione arteriosa, con rischi incrementati di malattie al cuore,  ai vasi sanguigni e ai reni. Inoltre può essere predisponente per l’insorgere di tumori allo stomaco, e per un aumento delle perdite urinarie di calcio con possible rischio di osteoporosi.

Il sodio è contenuto principalmente:

- nel sale da cucina

- negli alimenti allo stato naturale (acqua, carne, verdura, ecc.)

- nei prodotti trasformati (biscotti, crackers, grissini, merendine, cornetti e cereali da prima colazione).

Per far si che l’apporto di sodio sia adeguato nella nostra dieta è utile tenere in considerazione questi suggerimenti:

- preferire al sale comune il sale arricchito con iodio (sale iodato)

- non aggiungere sodio agli alimenti per bambini, almeno durante tutto il primo anno di vita

- limitare l’uso di condimenti alternativi contenenti sodio (dado, ketchup, salsa di soia, ecc.)

- condire i cibi preferibilmente con erbe aromatiche e spezie

- aumentare l’uso di limone e aceto

- scegliere, quando possibile, alimenti a basso contenuto di sale

- ridurre il consumo di alimenti trasformati ricchi in sale

- dopo l’attività fisica moderata reintegrare esclusivamente con acqua

Può risultare problematica un’improvvisa riduzione dell’assunzione di sale, specialmente per quel che riguarda il condimento dei cibi. Tuttavia imparare ad usare moderatamente il cloruro di sodio può, come già detto, prevenire l’insorgere di problematiche vascolari e non. Quello che si consiglia è una riduzione progressiva della quota salina e, a lungo andare, si potrà apprezzare una cucina probabilmente un pò meno saporita, ma indubbiamente più sana.

xygoxen

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esatto tutto quanto detto, però è noto che i cibi,oggi, sono trattati chimicamente ed a parte i consigli giusti prima letti bisogna riconoscere che l’essere umano è soggetto a queste cose che incidono fortemente sulla salute comunque. Quindi, per non avere molti malati di tumore, bisogna agire drasticamente sui comportamenti usati in agricoltura, ma anche su insaccati e alimentazione degli animali. Altrimenti l’uomo, malgrado la sua intelligenza, è destinato ad auto estinguersi.

gualto.migliore@alice.it

gualtiero migliore scritto il 3 novembre 2010 - 13:07 | Visit Link

Certo,è innegabile che i moderni trattamenti chimici possano essere predisponenti a loro volta per l’insorgere di tumori ed altre patologie. L’eccessivo consumo di sale è solo uno dei tanti aspetti da tenere sotto controllo, ma tuttavia è facilmente gestibile e migliorabile attraverso una corretta educazione alimentare.

andrea serra scritto il 3 novembre 2010 - 15:49 | Visit Link

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