Le castagne

ottobre 30, 2013 | Autore: andreaserra | Scritto in: Alimentazione,Salute

In questo periodo dell’anno inizia a comparire sulle bancarelle dei mercati un tipo di frutto particolarmente gradito per il suo gusto dolce: la castagna. Come si sarà già certamente intuito, sia per il gusto che per il buon potere saziante, questo alimento è piuttosto diverso, a livello nutrizionale, dagli altri frutti.

Le castagne sono considerati frutti secchi. La famiglia di appartenenza è quella delle Fagaceae e la porzione commestibile è quella contenuta all’interno del riccio spinoso protettivo e della buccia liscia e dura di colore marrone scuro. I marroni, diversamente dalle castagne, hanno una dimensione maggiore, tanto è vero che all’interno del riccio si può trovare un solo marrone o diverse castagne.

Come già accennato, il potere calorico è piuttosto elevato rispetto agli altri frutti. Ciò è dovuto principalmente alla consistenza della castagna, costituita principalmente da carboidrati e, nello specifico, da amido. Tuttavia tra le proprietà nutrizionali è necessario anche ricordare la buona presenza di proteine vegetali, fibre, potassio, ferro e vitamine del gruppo B.

Proprio per le caratteristiche sopra menzionate, le castagne possono rivelarsi utili anche in caso di anemia, stanchezza e spossatezza.

Come noto, molto spesso le castagne vengono consumate cotte. Con questo tipo di trattamento l’amido tende a trasformarsi in zuccheri semplici: le caldarroste, così, risultano più digeribili delle castagne, ma anche con indice glicemico maggiore.

Per concludere, a livello nutrizionale, non bisognerebbe accostare le castagne ad un frutto tradizionale, specie se si parla di caldarroste. Per questo motivo è consigliabile considerarle come alimenti alternativi a pasta, pane, riso e patate, piuttosto che all’altra frutta.

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