Tossinfezioni Alimentari - Listeria Monocytogenes e listeriosi
Maggio 11, 2008 | Autore: rosisella | Archiviato in: Salute, Alimentazione
Sapevi che esistono almeno 250 tipi di infezioni causate da alimenti contaminati e da agenti nemici come batteri, virus e parassiti? Questi fenomeni prendono il nome di “Tossinfezioni Alimentari”.
Questi agenti patogeni provocano malattie che possono presentare pochi sintomi o addirittura causare serie conseguenze.
Ma su questo tema non si trova sempre documentazione, perchè ogni anno i ricercatori scoprono nuovi agenti patogeni che vengono chiamati “Agenti patogeni emergenti”, e tra questi si trova la “Listeria Monocytogenes“, che causa un’infezione chiamata “listeriosi”.
Che cos’è la Listeria Monocytogenes?
E la malattia che si origina dopo l’infezione del batterio Listeria monocytogenes, un microrganismo ( batterio gram-positivo) che possiamo trovare nel suolo, nei liquami e nell’acqua superficiale.
Questo batterio cresce a temperature comprese fra 0 e 45°.
Come tutte le malattie infettive, anche la Listeria si manifesta come una catena.
L’European Food Safety Authority (EFSA) ha dichiarato l’allarmante crescita nei casi in tutta Europa dell’8,6% in solo 1 anno.
Le modalità d’infezione sono varie, le più comuni sono dalla madre al figlio, dall’animale al uomo, come infezioni ospedaliere e di tipo alimentare.
La malattia è classificata infatti “a trasmissione alimentare“, cioè si nasconde nella catena alimentare.
La Listeria si trova diffusa nella terra, nei granai e nelle fogne, nell’acqua e in diversi alimenti descritti più avanti.
Quali sono i sintomi?
La Listeria si presenta con febbre, mal di testa, stanchezza, dolori diffusi e malesseri generali.
I sintomi meno comuni sono: diarrea, crampi, vomito e dolori addominali.
Molte persone sane non presentano sintomi, mentre
le persone malate o a rischio come donne in gravidanza, bambini ed anziani si trovano a maggior rischio presentando uno o più sintomi.
Il caso più particolare di questa malattia si presenta nella donna in gravidanza, perche i sintomi si manifestano in maniera leggera. L’unico segno visibile è la febbre, che si può presentare prima o dopo il parto, ma provoca seri danni al feto se il batterio lo raggiunge attraverso la placenta.
La Listeria può provocare aborto spontaneo, parto prematuro, nascita di feto morto o nascita di un bambino ammalato e debole.
Per questo è importante fare sempre dei test durante il parto, lavare sempre accuratamente frutta e verdura, evitare carni poco cotte.
Le persone più a rischio che dovrebbero essere ricoverate in ospedale sono:
- Le donne in gravidanza
- I neonati
- Anziani
- Chi ha un sistema immunitario debole per causa di altre malattie (cancro, leucemia, diabete, problemi ai reni o al fegato)
- Chi sta prendendo farmaci come il prednisone o cortisone.
- Paziente pre o post trapianto.
Quando si manifestano i sintomi ?
In alcune persone non si manifestano sintomi. Ma solitamente compaiono in un periodo che va tra i 3 e 70 giorni dopo il consumo del cibo contaminato.
Come si fa la diagnosi?
L’infezione da listeria si può diagnosticare con una emocoltura del sangue, specificando sempre al laboratorio il sospetto di listeria per evitare confusioni con il batterio che provoca la difterite.
Altri metodi di diagnosi sono la biopsia del fegato e la puntura lombare.
Quali sono gli alimenti ad Alto Rischio?
- Prodotti pronti da mangiare, come ad esempio il pesce affumicato.
- Insalate crude.
- Carni sottoposte a elaborazione che non sia cottura, come il patè, gli affettati, il pollo tagliato con lo stesso coltello dell’insalata contaminata dal batterio.
- Latte non pastorizzato
- Formaggi non fermentati, come il brie, il camembert, la ricotta.
Alimenti Sicuri:
- Cibi appena preparati
- Formaggi duri
- Formaggi spalmabili
- Formaggi fermentati
- Latte pastorizzato
- Latte tipo UHT
- Yogurt
- Cibi in scatola
- Cibo sottoceto
Come ridurre il Rischio
- Mangiare cibo ben cotto, perche il batterio sopravvive alle temperature del frigo ma muore con il calore della cottura.
- Evitare gli alimenti pericolosi.
- Consumare alimenti appena preparati
- Evitare alimenti non cotti, pronti da mangiare o conservati in frigo per molto tempo.
- Evitare intingoli, creme e salse in cui sono stati immersi dei vegetali
- Essere scrupolosi con l’igiene degli alimenti
- Lavarsi sempre le mani prima di preparare i cibi e dopo aver toccato cibi crudi
- Non lasciare alimenti cotti fuori dal frigo per più di un’ora.
- Non congelare la carne vicino ai vegetali
- Tenere il frigo ben pulito e impostarlo ad una temperatura di 5 gradi C
- Guardare sempre la scadenza degli alimenti
- Non adoperare per i cibi cotti gli stessi utensili come coltello, taglieri, ecc.
- Pulire molto bene la verdura e la frutta.
- Cuocere bene tutti gli alimenti.
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