Salute(?) all’italiana

Maggio 6, 2008 | Autore: rosisella | Archiviato in: Salute, Alimentazione

italianfood.jpgLa Salute all’Italiana? Pochissimo sport, tanti grassi e sigarette.

Ironicamente, una realtà contrastante con l’idea della buona salute del popolo Italiano che segue la dieta mediterranea. Ma cos’è successo alla dieta mediterranea e alle buone abitudine nello stile di vita dell’ Italiano?

I rapporti ci indicano che anche se mangiamo più frutta e verdura rispetto al passato , è pur certo che stiamo diventando più sedentari: si continua a muoversi poco e a bere alcol sin da giovanissimi, tutti fattori che in futuro influiscono in modo negativo per la salute.

Secondo dati nazionali descritti dall’Osservatorio Nazionale presso l’Università  Cattolica di Roma, la Campania è la regione con più giovani, la Valle d’Osta quella con più persone magre, le Marche la regione con persone più longeve mentre la Liguria è la regione più vecchia.

Oggi, alla nascita, gli uomini in Italia hanno un’aspettativa di vita di circa 78 anni, mentre le donne 83 (ad eccezione delle Marche in cui questi valori arrivano a 79 per i maschi e 84 per le donne). I tre fattori più importanti per giungere a questa età sono l’alimentazione, l’attività fisica e lo stile di vita (stress, sigarette, alcool). La relazione tra questi fattori con la longevità è diretta. Se ci alimentiamo meglio, facciamo più attività fisica e se non abbiamo il vizio del fumo, dell’alcool o una vita molto stressante, vivremo sicuramente molto di più rispetto ad una persona che non segua questi principi di vita e salute.

Nelle ultime indagini troviamo un trend in aumento per gli obesi, che passano dall’ 8,5 % al 9,9%, con grosse differenze fra Nord e Sud Italia.
In Campania, Puglia, Basilicata e Calabria le persone in sovrappeso sono il 38%. In Toscana solo un 12% ha problemi di peso, un 8,3% nel Piemonte.
Di chi è la colpa? Ovviamente di quello che si mette a tavola: il consumo di frutta e vegetali è aumentato, ma solo 5 italiani su 100 ne consumano 5 porzioni al giorno.

Un altro fattore importante è la pigrizia: solo il 20% della popolazione ha dichiarato di fare sport in modo regolare. In Italia i più sedentari sono i siciliani ,mentre i più attivi sono i bolzanini. La mancanza di sport porta aumento di peso, ipertensione, Diabete, Sindrome metabolica, Iperinsulinemia e cardiopatie.

Il terzo fattore che aumenta l’invecchiamento cellulare sono il fumo e l’alcool. Nel Nord si sta incrementando la tendenza del “binge drinking“, ovvero dell’abuso di alcool e superalcoolici, diffusosoprattutto fra i giovani.  Il fumo poi provoca un invecchiamento accelerato delle cellule del corpo, specialmente della pelle, del tratto digestivo e dei polmoni.

La morale?

Siamo ancora in tempo per cambiare le nostre abitudini:

  • Cammina 30 minuti 3 volte a settimana
  • Lascia l’alcool solo per le occasioni speciali, non per tutti i fini settimana
  • Cerca aiuto per smettere di fumare
  • Aumenta il consumo di frutta e vegetali
  • Diminuisci le quantità di alimenti nei pasti
  • Pranza di più e cena di meno (specialmente carboidrati)
  • Sostituisci lo zucchero con dolcificanti e le bibite gassate con spremute di frutta o infusi
  • Aumenta l’apporto di fibre nella tua dieta
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