In che modo la nutrizione influenza l’aterosclerosi?

agosto 21, 2013 | Autore: andreaserra | Scritto in: Alimentazione,Salute

Molte volte, quando si parla di sana e corretta alimentazione, ci si riferisce al ruolo di fondamentale importanza che essa ricopre nella prevenzione di malattie cronico-degenerative, come alterazioni cardio-circolatorie e tumori. Si è già parlato dell’influenza dell’alimentazione sulle neoplasie; concentriamo ora la nostra attenzione, nel modo più semplice ed essenziale possibile, sull’aterosclerosi.

L’aterosclerosi è un’alterazione delle pareti endoteliali delle arterie che, a lungo andare, provoca un restringimento del lume vascolare, con conseguente trombosi. Ma come avviene tale processo?

Le molecole che ricoprono un ruolo fondamentale in tal senso sono le Low Density Lipoprotein (lipoproteine a bassa densità, d’ora in avanti LDL), ovvero le molecole che vengono prodotte dal nostro organismo per trasportare nel corrente ematico il colesterolo. Ovviamente più elevata sarà la concentrazione di colesterolo endogeno ed esogeno, maggiori saranno le liporoteine LDL, che tenderanno a depositare tale materiale nei tessuti periferici. In caso di stress ossidativo elevato, le LDL vengono ossidate. Quest’ultimo passaggio è quello che, effettivamente, scatena tutto il processo che porterà poi alle lesioni aterosclerotiche.

Infatti le LDL ossidate tenderanno ad “extravasare” molto facilmente all’interno dell’intima (lo strato più interno delle arterie, che è rivestito dall’endotelio), con l’aiuto di mediatori chimici. In questa sede verranno ulteriormente attratte altre molecole chimiche, principalmente con funzioni immunitarie, e si verrà a creare in questo modo un vero e proprio cappuccio che può ulcerare la parete endoteliale e creare una trombosi dell’arteria.

Come si sarà certamente intuito, le maggiori precauzioni da utilizzare dal punto di vista alimentare sono una dieta bilanciata, con percentuali non elevate di lipidi (per evitare la produzione eccessiva di LDL), e l’abbondante consumo di frutta e verdura, alimenti in grado di fornire quelle sostanze antiossidanti che sono fondamentali per combattere l’ossidazione delle LDL. Particolare attenzione a questi fattori va posta con l’avanzare degli anni. Si consiglia inoltre di ridurre il più possibile, o ancor meglio eliminare, il fumo di sigaretta, i fattori di stress e l’attività fisica eccessivamente intensa, al fine di ridurre al minimo la produzione di radicali liberi.

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