L’ingordo..

luglio 17, 2013 | Autore: andreaserra | Scritto in: Alimentazione,Salute

Più volte, anche in questo sito, si è evidenziata l’importanza dei fattori psicologici nel contesto nutrizionale. Alcune componenti caratteriali, infatti, non solo influenzano il rapporto con gli altri, ma anche quello con il cibo. Analizziamo nello specifico una fattispecie particolarmente diffusa: quella dell’ingordigia.

E’ interessante in tal senso analizzare le ipotesi proposte da esperti psicologi che potrebbero chiarire i fattori in gioco in questo contesto.

Innanzitutto è utile premettere una cosa: mangiare con ingordigia non è assolutamente un aspetto positivo per la nostra salute, soprattutto per la nostra digestione: nello specifico con una masticazione poco curata, il nostro organismo, e lo stomaco in primis, si affatica sensibilmente ed, a lungo andare, si creano fattori stressanti difficili da arginare.

Un ingordo può avere la stessa attitudine nell’ambito dei rapporti interpersonali, e quindi avere frenesia di fare, e di “consumare” rapporti sentimentali, oppure può avvenire l’opposto, ovvero è una persona piuttosto debole dal punto di vista affettivo e trova quindi nel cibo una compensazione a tutto e lo fa nel modo più frenetico ed ansioso possibile. L’ingordo sa perfettamente che mangiare in questo modo non è appropriato, ma lui vuole avere tutto e subito, senza pensare troppo alla salute, che diventa un fattore secondario.

L’ingordo inoltre non partecipa alle discussioni a tavola: è troppo impegnato nel mangiare tutto, nel più breve tempo possibile, come se tutto fosse suo ed ogni perdita di tempo potrebbe significare la privazione di una cosa che in realtà gli spetta di diritto.

Naturalmente in questo articolo sono solo riportate alcune delle implicazioni psicologiche che sembrano entrare in ballo in questi casi. Non si vuole assolutamente attribuire aggettivi od etichettare in nessun modo coloro che manifestano determinati comportamenti alimentari.

xygoxen

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