Autismo e alimentazione

Febbraio 16, 2008 | Autore: rosisella | Archiviato in: Salute, Alimentazione

Negli ultimi anni si è dimostrata la relazione fra l’alimentazione e l’autismo, o Disturbo Autistico (DA).

 Ma che cos’è l’autismo?.

eyes.jpgL’autismo è uno stato di autoassorbimento, in cui si ha una fuga dalla realtà e la ricerca di un mondo privato di pensieri, fantasie e in casi estremi anche di allucinazioni. Nell’ambito alimentare, l’autismo comporta un aspetto alimentare atipico: il paziente auristico ha generalmente preferenza per alcuni cibi particolari, e la loro scelta si basa nella consistenza, nel colore e nella forma degli alimenti.
Le abitudini e le preferenze alimentari dei bambini autistici sono molto inusuali e vengono spesso considerate un problema per la corretta alimentazione, perchè possono provocare malnutrizione e carenti status nutrizionali.


Le preferenze alimentari di questi bambini sono solitamente per i cibi asciutti, secchi o semiliquidi. La maggior parte di questi bambini ha inoltre comportamenti ricorrenti nel momento del pasto, come toccare fugacemente il cibo che viene loro proposto, con l’intenzione di provarne la consistenza, esplorarlo a livello orale, odorarlo e solo in seguito mangiarlo.
Per altri bambini è un comportamento di routine masticare il cibo molto a lungo, fino a che viene deglutito per ingestione casuale piuttosto che come atto volontario. È importante sapere che molte delle preferenze per cibi sono indotte dall’interesse per la scatola o per l’involucro del cibo.

I comportamenti rigidi e ripetitivi sono una caratteristica peculiare di questi bambini: la preferenza continua per lo stesso cibo porta a restrizioni, monotonia alimentare con conseguente dieta povera di nutrienti fondamentali.
Un bambino autistico può insistere nel mangiare sempre lo stesso alimento con le posate ad ogni pasto, può richiedere/pretendere una particolare presentazione dell’alimento nel piatto o preferire solo cibi con una consistenza molto ridotta (purea o succhi di frutta). Altri bambini con DA rifiutano il cibo a seconda del colore.

Un altro importante problema del bambino con questo disturbo è la ridotta interazione con i coetanei, aspetto che rende ancora più difficile l’apprendimento di comportamenti alimentari usuali, come l’uso appropriato del cucchiaio o la capacità di mangiare da solo.
Ma il più grande ostacolo nella alimentazione di questi pazienti è l’incapacità di comunicare le loro necessità , come la fame, il senso di sazietà, la preferenza verso alcuni alimenti ecc.

Altri fattori che possono comportare episodi di malnutrizione in questi bambini sono inoltre i disturbi gastrointestinali frequenti (nausea, vomito, diarrea) che provocano inappetenza e malassorbimento del cibo.
In associazione con l’autismo, spesso c’e la stretta connessione con le intolleranze alimentari. I bambini autistici sono intolleranti alla proteina del latte di mucca e al glutine, visto il deficit genetico di specifici enzimi digestivi.

Raccomandazioni Nutrizionali:

I genitori con bambini autistici dovrebbero seguire sempre le indicazioni del pediatra e del nutrizionista/Dietista che segue il caso. L’alimentazione corretta gioca un ruolo importantissimo in questo disturbo.
La dieta deve essere adeguata in calorie, macro e micronutrienti, calcolata in base al fabbisogno individuale del bambino, le sue preferenze alimentari e l’ambiente in cui si trova.
Bisogna inoltre stare attenti alla quantità di liquidi che vengono ingeriti e, se necessario, aiutarli con multivitaminico e/ o formule polimeriche.
La dieta deve essere libera di caseina e glutammina per evitare sintomi gastrointestinali e fomentare l’aumento di peso.
Per ultimo si raccomanda una dieta varia e che soddisfi le preferenze del bambino.

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