L’ortaggio tipico dei mesi caldi: l’insalata

maggio 10, 2013 | Autore: andreaserra | Scritto in: Alimentazione,Salute

Con l’arrivo dei primi caldi, generalmente, si sente il bisogno di ridurre l’apporto calorico, privilegiando alimenti freschi e aumentando sensibilmente l’apporto idrico (se per l’inverno possono bastare 2 L di acqua giornalieri, in primavera-estate dovrebbero esserne garantiti almeno 2). Probabilmente gli alimenti maggiormente rappresentativi in tal senso sono l’insalata e la lattuga (questo nome dipende dal succo biancastro che fuoriesce una volta tagliata la foglia).

In realtà l’insalata viene coltivata per tutto l’anno, ma il periodo migliore per la raccolta è quello primaverile-estivo. Appartiene alla famiglia delle Asteraceae.

E’ caratterizzata da un bassissimo potere calorico, ed infatti essa è costituita principalmente da acqua, sali minerali (ferro e folati) e fibre. Occorre sempre sottolineare che il ferro derivante da prodotti vegetali è di minore biodisponibilità e, nel caso dell’insalata, anche di ridotta concentrazione. Tuttavia il contenuto in fibra è piuttosto elevato e questo rende l’insalata un alimento ottimale per regolarizzare la funzionalità intestinale, in associazione ad un adeguato consumo di acqua.

La caratteristica principale di questo ortaggio, comunque è la sua freschezza e la capacità di “dare sostanza” alle preparazioni alimentari, essendo un ottimo e salutare contorno, probabilmente il più comune. Inoltre spesso viene associata ad altre verdure (ad esempio cetrioli, pomodori, carote o ravanelli), latticini (ad es. mozzarella), uova, carne (si pensi all’insalata di pollo) e crostini di pane al fine di creare un piatto unico completo (generalmente chiamato insalatona).

Essendo piuttosto ricca di fibra, tuttavia è controindicato un consumo eccessivo di insalata nei casi di colite, gastroenterocolite e diarrea.

xygoxen

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L’ortaggio tipico dei mesi caldi: l’insalata | Robbymic's Blog scritto il 11 maggio 2013 - 09:35 | Visit Link

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