I reni: cosa sono? a cosa servono?

marzo 13, 2013 | Autore: andreaserra | Scritto in: Alimentazione,Salute

Spesso si associano le funzioni del fegato a quelle dei reni, anche se è necessario specificare in anticipi che il primo è la ghiandola nella quale si verificano la maggior parte delle funzioni metaboliche.

Questi due organi sono accomunati dal fatto che entrambi esercitano, tra l’altro, una funzione “depurativa” del circolo sanguigno. Nello specifico essa riguarda la produzione (fegato) e l’escrezione (reni) dell’urina, la sostanza utilizzata dal nostro organismo per eliminare i prodotti azotati in eccesso (derivanti dal metabolismo proteico). Inoltre svolgono funzioni di smaltimento di sostanze chimiche estranee (ad esempio farmaci o additivi), motivo per il quale è necessario preservare le loro funzionalità mantenendoli in buona salute.

I reni, sono situati nella cavità addominale e rappresentano il principale organo filtratorio del sangue. Nello specifico, svolgono una funzione importantissima nell’ambito della pressione sanguigna, poichè, regolando il bilancio dell’azoto, controllano anche l’acqua totale corporea e i liquidi extracellulari. Inoltre, attraverso la produzione di sostanze specifiche (ad es. le prostaglandine), sono in grado di favorire la contrazione o la dilatazione vasale.

Spesso si è parlato dei rischi che una dieta eccessivamente iperproteica, protratta per un lungo periodo, potrebbero apportare all’apparato escretorio. In effetti un eccesso di proteine comporterebbe un’aumentata necessità di eliminare prodotti azotati in eccesso. Questa situazione stimolerebbe i reni a lavorare in modo più accentuato, con il rischio che essi possano “affaticarsi” troppo. Altro problema legato ad una dieta iperproteica è la produzione di falsi neurotrasmettitori.

Anche un’insufficiente apporto idrico, in tal senso, sfavorisce lo smaltimento di tali scarti (così come un eccesso di sale). Tali circostanze, ovviamente, diventano ancora più rilevanti in caso di insufficienza renale (per la quale è consigliata una dieta ipoproteica, a seconda anche dei vari stadi della malattia).

Come sempre si raccomanda di seguire comportamenti alimentari adeguati, ma anche di verificare periodicamente la salute dei nostri reni. In tal senso si ponga particolare attenzione al valore ematico della creatinina, ma anche all’elettroforsi proteica.

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