I pericoli dei “pasti veloci”

febbraio 20, 2013 | Autore: andreaserra | Scritto in: Alimentazione,Salute

Più volte si è evidenziato come i “pasti veloci” o, comunque, il poco tempo che si dedica alla sana e buona alimentazione, possa apportare minimi vantaggi a breve termine (si parla solo di guadagni di tempo), se si rapportano alle pericolose controindicazioni che potrebbero svilupparsi a luingo andare, specialmente se tali comportamenti sono abitudinari.

Ma quali sono effettivamente i rischi in tal senso?

Certamente si possono scindere tre aspetti: uno prettamente nutrizionale, uno di natura fisiologica ed un altro sociale.

Un piatto consumato in fretta, magari acquistato in un bar o in un fast food, è spesso sconosciuto sia dal punto di vista nutrizionale sia, talvolta, da quello igienico. Concentriamoci però sulla prima problematica. Molto spesso, senza accorgersene, ci si ritrova a consumare alimenti ipercalorici, in quanto essi possono contenere molti grassi di condimento, ma anche zuccheri semplici. Si pensi ad esempio all’uso intenso di salse nei fast-food (si leggano gli ingredienti in tal senso). I grassi, inoltre, hanno uno scarso potere saziante, a fronte di un notevole contenuto calorico (chi direbbe che un cucchiaino di olio può contenere circa 40 KCal?).

Generalmente i pasti consumati in fretta, inoltre, non sono associati ad una sufficiente masticazione e deglutizione: questo comporta un rallentamento della digestione (gli alimenti, essendo poco processati in bocca, richiedono un maggior lavoro gastrico) e ciò provoca sonnolenza e debolezza (da evitare durante il lavoro!). Inoltre l’approssimativa pre-digestione orale comporta un ingurgito eccessivo di aria, che provoca gonfiore addominale. Altri aspetti correlati sono inoltre il singhiozzo e la tosse.

Dal punto di vista sociale occorre evidenziare che comportamenti di questo tipo sminuiscono il potere conviviale che è attribuito all’alimentazione, vista da sempre come un momento aggregativo o di incontro.

Naturalmente si è perfettamente consci del fatto che comportamenti alimentari di questo tipo spesso non possono essere evitati: tuttavia si raccomanda di limitarli allo stretto necessario e di pensare che cinque minuti in più dedicati a noi stessi possono migliorare il nostro lavoro e la nostra vita.

xygoxen

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