Alimentazione, sport e difese immunitarie
Settembre 21, 2007 | Autore: rosisella | Archiviato in: Sport, Salute, Alimentazione
Ogni giorno siamo a contatto costante con fattori che colpiscono e debilitano il nostro sistema immunitario, aumentando il rischio di infezioni e malattie infettive. Ma anche un’ alimentazione poco sana e non equilibrata, il fumo, lo stress, i fattori ambientali, l’inquinamento e la mancanza di sport o attività fisica sono fattori che minano il nostro sistema immunitario nella risposta agli attacchi esterni.
L’ alimentazione gioca un ruolo fondamentale per il sistema immunitario, ed è risaputo che l’alimentazione si trovi intimamente relazionata con la forza delle difese del nostro organismo.
Il sistema immunitario ha infatti come principale funzione quella di proteggere l’organismo dagli attacchi e dagli effetti dei microrganismi, come batteri, virus e funghi. Quando il nostro corpo si trova sotto l’attacco di questi nemici, il sistema immunitario, quasi come un esercito, combatte producendo sostanze conosciute come linfociti T Killer.
Se il nemico trova un organismo poco nutrito e con carenze nutrizionali, avrà un campo di battaglia favorevole.
Si è dimostrato che un soggetto che assume un eccessivo numero di calorie (più di quelle di cui ha realmente bisogno), produce un indebolimento del sistema immunitario. Quindi, le persone obese o in sovrappeso sono le più predispostie a soffrire di infezioni. Ugualmente le persone con un peso molto basso, o malnutrite, o le persone che per dimagrire si sottomettono ad un regime alimentare che apporta meno di 1200 Kcal, corrono lo stesso rischio di avere un sistema immunitario debole e poco funzionale.
Anche le diete ricche in grassi rendono meno efficace il sistema immunitario, ma basta diminuire il consumo di grassi saturi per aumentare le cellule di difesa.
Il consumo di alcuni alimenti con fermenti lattici vivi, come lo yogurt o il formaggio, aiutano a fortificare il 70 – 80% delle cellule del sistema immunitario che si trovano nell’ intestino.
Chi pratica uno sport in maniera costante o un’ attività fisica moderata, favorisce le difese dell’organismo. Infatti, spesso, a pazienti con AIDS e Cancro si raccomanda di fare sport per aiutare a mantenere forte e attivo il sistema di difesa, per evitare il progresso della malattia.
Anche un’attività fisica moderata riattiva le difese naturali del nostro organismo, perchè stimola la produzione di cellule del sistema immunitario. L’importante è che lo sport o l’attività siano seguiti per almeno 1 ora di seguito, tre (3) volte alla settimana tutte le settimane.
I benefici dell’attività fisica non si evidenziano in alcun campo e non questa non viene fatta con regolarità.
Questi effetti si evidenziano molto meglio nei bambini e negli adolescenti, poichè l’attività fisica li aiuta ad aumentare i globuli bianchi del sangue, li aiuta a fortificare il sistema immunitario e permette un adeguato sviluppo della crescita. Per questo motivo è importante un po’ di regolare movimento in ogni fase della vita.
Gli sport che di più aiutano a migliorare la funzione del sistema immunitario sono il ciclismo, il nuoto, il camminare, la marcia e correre. Ma in tutti gli sport si sono evidenziati miglioramenti nei livelli di globuli bianchi e linfociti T killer, per questo l’importante non è il tipo di attività si svolge, ma la durata e la frequenza.
E’ inoltre certo il fatto che un eccesso di sport, unito ad una alimentazione poco adeguata sia in qualità che in quantità porta l’effetto contrario, ossia indebolisce le cellule del sistema immunitario rendendo più lenti i meccanismi di difesa contro gli attacchi dei microrganismi.
Un altro fattore influenzante è l’orario in cui si fa sport. Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista “The British Journal of Sport Medicine”, ha rivelato che gli atleti che facevano sport o si allenavano nelle prime ore dal mattino soffrivano maggiormente di influenza ed infezioni. Dopo che il team di ricercatori, coordinato dal Dottor Lygeri Dimitriou, praticò diversi esami e prelievi, si scoprì che gli atleti che si allenavano al mattino avevano livelli più alti di cortisone nel sangue, un ormone che si libera quando l’organismo è in condizione di stress, fungendo da campanello d’allarme e causando la trasformazione delle proteine in carboidrati da utilizzare come fonte di energia, aumentando così i livelli di glicemia nel sangue. Tutto questo si traduceva in un “stop” del sistema immunitario dell’atleta.
Allo stesso modo i ricercatori riscontrarono un aumento della Immunoglobulina A in questi atleti, arrivando così alla conclusione che nelle prime ore dal mattino il nostro sistema immunitario è più lento e meno forte contro le infezioni. E se a questo fattore naturale si aggiunge l’affaticamento da sport, la situazione peggiora notevolemente.
Gli esperti di Medicina e Sport raccomandano agli amanti dello sport mattutino di continuare pure, ma senza eccessi, per evitare effetti negativi. Ma per gli atleti professionisti si consiglia un allenamento pomeridiano.
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7 people have left comments
Ma se una persona ha tempo solo il mattino prima di andare a lavorare come deve fare?!
Premetto che io corro tutte le mattine alle 7.00 per un’ora oramai da parecchio tempo.
Ciao
Elena
Cara Elena
Il sistema immunitario viene debilitato solo nei casi di atleti professionisti, quindi puoi tranquillamente continuare a fare la tua ora di sport alle 7 di mattina, non succede nulla. Gli studi hanno dimostrato solo effetti su atleti ad alto rendimento e competenza, perchè le ore dedicate all’alenamento sono molte e lo sforzo è il doppio, o il triplo, da quello realizzato dalle persone comuni che fanno sport per mantenersi in forma, quindi continua pure con la tua attività fisica mattiniera senza problemi.
Cara Dottoressa ,visto che è cosi cortese…le posse sottoporre un mio problema?Sono un cantante professionista che forse a causa della età che avanza e dello smog terribile che abbiamo a Milano, è spesso preda di probelmi di infiammazione all’apparato respiratorio. iorni fa ho auto una forte laringo tracheite eper rimettermi in moto in poco tempo ho dovuto mio malgrado (cerco sempre di non ricorrere a ciò) assume del cortisone deflan da 30mg.una pastiglia a giorno i primi 2 giorni e via scemando..Le volevo chiedere:In episodi forti ed improvvisi a senso usare il cortisone?e quali comportamente bisogna osservare nei giorni seguenti…pur dovendo riprendere un’attività lavorativa?
Come si puo rafforzare il nostro sistema im munitario in modo che non si mdebba ricorrere ai cortisonici in caso di bisogno?
La ringrazio anticipatamente e buon 2008
Andrea
Sono Antonella e sto attendendo di sottopormi ad un intervento chirurgico per tumore alla mammella. Dopo sei cicli di chemioterapia i miei globuli bianchi e i neutrofili sono bassi (3,25 i globuli e 0,800 i neutrofili). Siccome vorrei che salissero prima dell’intervento altrimenti dovranno iniettarmi i fattori di crescita, chiedo cosa posso fare o mangiare o bere per dare una scossa a tutto il sistema immunitario.
Ringrazio e porgo cordiali saluti
Cara Antonella, sarai sottoposta allo stress metabolico e psicologico di un intervento chirurgico con un post trattamento di chemioterapia, per questo devi mantenere uno status di nutrizione eccellente per poter aiutare al tuo sistema immunitario ad essere sempre attivo e forte. La dieta deve essere controllata da un nutrizionista clinico, chi deve valutarti bene e deve darti delle indicazione totalmente personalizzate che devi seguire in tutto il processo di chiomoterapia.
@Andrea:
Caro Andrea, so come Milano sia una città difficile, per il suo clima e l’inquinamento dell’aria, quindi capisco quanto sia difficile. L’uso di cortisone aiuta nel processo di infiammazione dell’apparato respiratorio, specialmente nelle crisi respiratorie, ma purtroppo il cortisone ha diversi e importanti effetti secondari: aumento di peso, aumento di grasso a livello del petto e schiena, aumento della ritenzione idrica del corpo, dislipidemia, aumento dei livelli di glicemia serica, ecc. Quindi la mia sincera raccomandazione è che il cortisone sia sempre seguito da un Medico Pneumologo e non affidarsi all’automedicazione, perche potrebbe essere rischioso.
Sono Tiziana, ho 26 anni e per la quarta volta da novembre 07 ho preso la febbre. Si tratta di una febbre persistente che per i primi giorni è anche piuttosto alta (supera i 39) e si calma solo con l’uso di antibiotici. Il mio medico sostiene che si tratti sempre della stessa influenza che, mal curata, provoca ricadute e mi ha diagnosticato un generale abbassamento delle difese immunitarie, prescrivendomi un integratore. Tuttavia vorrei chiedere quali alimenti dovrei privilegiare nella mia alimentazione per aumentare le mie difese e tornare in forma.
Ringrazio in anticipo per la cortese risposta.