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Come può l’alimentazione aiutare la nostra salute? Mangiamo meglio per sentirci in forma, e cerchiamo di conoscere un po’ meglio come funziona il nostro corpo. Attraverso questi articoli, approfondiamo tanti argomenti di salute, dieta e nutrizione, con qualche consiglio su come cucinare e mangiare in modo gustoso i cibi che aiutano il nostro organismo.
Articoli per conoscere meglio l’alimentazione giusta durante la gravidanza, come affrontare l’obesità o i disturbi alimentari, come l’anoressia e la magrezza estrema.
Inoltre, approfodimenti sull’alimentazione e il comportamento umano: come il cibo incide sul comportamento violento o il rapporto tra alimentazione e sonno.
Problemi gastrici e dieta
26 Settembre 2009 | Scritto in: Salute, Alimentazione
Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo sofferto di bruciori allo stomaco causati da un indigestione, un eccesso di bibite alcoliche o di condimenti nel cibo. Questa sensazione può essere legata a periodi di maggiore sensibilità della mucosa, ma quando questi fastidi si trasformano in un problema frequente è necessario non sottovalutare il problema.
Le persone che soffrono di acidità di stomaco che si protrae nel tempo devono consultare uno specialista che le aiuterà a determinarne le cause.
Le possibili cause della acidità gastrica sono tantissime, tra le più importanti ricordiamo l’ ulcera gastrica o peptica, l’ernia ietale, problemi di digestione, reflusso gastroesofageo, resezione gastrica, inadeguata alimentazione, ect.
L’acidità di stomaco si presenta con diversi gradi di intensità, può essere molto lieve oppure molto intesa.
Ad esempio quella provocata da un eccesso di acido cloridrico può essere così intensa da bruciare il tessuto dello esofago ed a lungo andare questa situazione può provocare un cancro dello esofago, o può addirittura portare al soffocamento del paziente per la risalita del acido cloridrico fino il naso.
Indipendentemente dalle cause che la provocano la terapia nutrizionale da seguire è sempre la stessa.
Si devono eliminare:
- Caffè (anche quello decaffeinato)
- Te
- Alcool
- Cioccolato
- Cola
- Bevande gasate
- Spezie, e alimenti speziati,
- Pomodoro e succo di limone
- Cipolla e aglio
- Cannella
- Alimenti ricchi in grassi
- Gomme da masticare
- Cibi molto freddi o molto caldi.
Tra le norme comportamentali dobbiamo:
- evitare il fumo di sigaretta
- evitare abiti troppo stretti
- mantenere una postura retta durante e dopo il pasto
- consumare il pasto almeno 3 ore prima di andare al letto e dormire con la testa sollevata.
- Lasciar passare almeno 1 – 2 ore prima di fare esercizio fisico.
- Perdere peso se necessario
- Mangiare non frettolosamente masticando i cibi in modo adeguato.
È sempre comunque raccomandabile consultare uno specialista.
Come tornare in forma dopo le feste
9 Gennaio 2009 | Scritto in: Diete, Salute, Alimentazione
Durante le feste di Natale é normale un aumento di introito calorico, a causa dell’abuso di cenoni, per l’aumento del consumo di dolci e bibite alcoliche.
L’importante però è riprendere a Gennaio la routine di un’alimentazione sana, riconquistando il giusto peso.
É importante tornare allo stile di vita sano tanto nell’alimentazione quanto nell’attivitá fisica, specialmente per chi soffre di sovrappeso, obesitá, malattie cardiovascolari, diabete, elevato colesterolo e/o trigliceridi, etc.
Come agire quando le feste finiscono?
1. Controlla il numeri di pasti: tornare a consumare i pasti in orari normali e uguali tutti i giorni. Dobbiamo ricordare che i pasti giornalieri dovrebbero essere 5: 3 principali (colazione, pranzo, cena) e due spuntini o merende (metà mattino e metà pomeriggio). Questo permette l’aumento del metabolismo e aiuta a perdere peso o a mantenere il peso corporeo. Evitate di mangiare e spizzicare in ogni momento della giornata, come abbiamo fatto durante le feste, specialmente se di tratta di dolci.
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La dieta Weight Watchers
18 Dicembre 2008 | Scritto in: Diete, Salute, Alimentazione
Il metodo “weight watchers” è originariamente nato negli Stati Uniti, e prevede nell’assegnazione di un punteggio per ogni alimento assunto, associando al programma di dimagrimento un “gruppo d’aiuto0”.
Jean Nideeth, ideatrice del programma, era una tipica casalinga nordamericana che voleva perdere peso. La sua idea iniziale fu quella si riunirsi con le sue amiche per formare un gruppo di appoggio per donne che avevano bisogno di aiuto per continuare la dieta o avere più entusiasmo e iniziativa per cominciare un progresso di perdita di peso.
Cosi nacque nel 1963 il metodo Weight Watchers, e successivamente questi gruppi di aiuto casalinghi si sono convertiti in vere e proprie riunioni con specialisti della nutrizione ed alimentazione, che avevano la funzione di “vigili del peso”.
Il metodo ebbe fortuna e da New York arrivò in tutti gli Stati Uniti ed in molti altri paesi, grazie anche alla fondazione del gruppo Weight Watchers International Inc.
Questo metodo propone quindi un processo di dimagrimento che si accompagna ad una assistenza psicologica costante. Queste riunioni sono fatte non solo per “controllare” il peso del paziente, ma anche per ascoltare le difficoltà che possono incontrare e quindi aiutarli.
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La dieta Scarsdale
18 Novembre 2008 | Scritto in: Diete, Salute, Alimentazione
Elaborata circa 30 anni fa, la dieta Scarsdale è una tra le diete più popolari a livello mondiale, poichè promette la perdita di circa 10 chili in 2 settimane e perche si riteneva risvegliasse la passione per il benessere e per la cura del corpo, del vedersi e sentirsi bene.
Scritta sottoforma di libro, la dieta Scarsdale è diventata un best-seller della nutrizione, tanto che ancora oggi c’è chi vuole provarla. Ma perchè tanto successo?
Il libro “La dieta Scarsdale” appare per la prima volta negli Stati Uniti negli anni 70, scritta dal dottor Herman Tarnower, all’epoca dirigente di un centro cardiaco a New York ed inizialmente elaborata per i suoi pazienti. Quindi ogni paziente cardiopatico seguiva questa dieta creata dal suo stesso cardiologo.
Secondo i racconti dello stesso Dott Tarnower, questa dieta cominciò a diffondersi rapidamente tra i pazienti, i loro familiari e i loro amici, attirati dall’idea di poter perdere 10 chili in 2 settimane.
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Acidità e bruciore di stomaco
3 Novembre 2008 | Scritto in: Salute, Alimentazione
Tutti abbiamo sentito almeno qualche volta la sensazione di bruciore nello stomaco, in occasione di una indigestione, a seguito di eccesso di bibite alcoliche, di condimenti nel cibo, o per una maggiore sensibilità della mucosa in quel momento. Ma quando l’acidità si trasforma in un problema frequente e cronico, la situazione cambia.
Le persone che soffrono di acidità costante o in maniera severa devono consultare uno specialista per determinare le cause e per poterla così eliminare.
Sono tante le possibili cause della acidità gastrica, tra cui le più comuni sono:tutti i tipi di gastrite, la ulcera gastrica o peptica, la ernia iatale, problemi di digestione, reflusso gastroesofageo, resezione gastrica, inadeguata alimentazione, ecc.
L’acidità di stomaco ha diversi gradi di intensità, da molto lieve a molto intensa.
La dieta fitoterapeutica
12 Ottobre 2008 | Scritto in: Diete, Salute, Alimentazione
Si tratta di una dieta di moda che può essere realizzata solo per 2 settimane, come tante altre diete simili. Durante queste 2 settimana si dovrebbe riuscire a perdere 4 chili e il suo punto di forza è il fatto che aiuta a disintossicare l’organismo in profondità e ad aumentare il consumo energetico, quindi aumentano le calorie giornaliere e si perde peso. L’apporto calorico è di 1200 calorie / al giorno e si basa principalmente sull’assunzione di erbe e tisane.
La dieta fitoterapeutica viene aiutata principalmente da 3 tipi di tisane: una tisana diuretica, una tisana digestiva, una tisana antiscorie e da un rimedio a scelta per attivare il metabolismo.
È una dieta molto efficace, perchè in poco tempo permette di perdere 4 chili ed è abbastanza pratica, perchè le erbe per le tisane possono essere facilmente reperite nelle farmacie o nelle erboristerie.
La dieta Atkins
25 Settembre 2008 | Scritto in: Diete, Salute, Alimentazione
La dieta Atkins fu creata dal Dottor Atkins fra gli anni 70 e 80, ed è negli anni diventata molto popolare non solo negli Stati Uniti ma anche nel resto del mondo. Ancora oggi, dopo la morte del suo creatore, è molto seguita.
Questa dieta si basa sull’eliminazione di alcuni alimenti, con l’obbiettivo di perdere una gran quantità di peso in poco tempo. Il problema è però che questa perdita di peso viene fatta in modo poco idoneo e salutista per il nostro organismo, perchè porta in poco tempo complicazioni e alterazioni dell’ equilibrio del metabolismo.
La base della dieta Atkins è eliminare in maniera drastica e radicale tutti i carboidrati dall’alimentazione giornaliera, tanto quelli complessi (pane, pasta, cereali, riso, patate, farina e derivati fatti con farina), quanto quelli semplici (zuccheri, frutta). L’alimentazione delle persone che seguono questa dieta è include carni, pesce, uova e alimenti grassi.
Dobbiamo ricordare che i carboidrati sono la principale fonte di energia per il nostro organismo e che il cervello è l’unico organo che si alimenta esclusivamente di glucosio. Una parte dei carboidrati che consumiamo si trasforma in “glucosio” (questo processo avviene all’interno del fegato) e questo glucosio viene immagazzinato per essere utilizzato in caso di digiuno o bisogno, come prevenzione. Il problema è che queste riserve di glucosio non durano a lungo.
Queste riserve di glucosio vengono utilizzate per mantenere l’attività del cervello e dei muscoli, ma quanto finisce la riserva di glucosio l’organismo reagisce in modo da sopravvivere, formando i cosiddetti “corpi chetonici” , sostanze che danneggiano il cervello e possono produrre un “coma per chetosi”.
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La dieta “Fast and Slow”
22 Settembre 2008 | Scritto in: Diete, Salute, Alimentazione
La dieta “Fast & Slow” è una regime dietetico che promette di perdere 3 chili in un mese nei punti desiderati ed in modo mirato ed armonico, visto che non tutte le persone reagiscono allo stesso modo alle variazioni di peso. Ci sono infatti alcune persone che accumulano i chili di troppo sui fianchi e sulle cosce, mentre altre nella parte superiore, sull’addome, sul tronco, sulle braccia.
Questa dieta divide il sovrappeso in due grandi gruppi: il “fast” e lo “slow”, appunto. Basta scoprire a quale tipo di sovrappeso si appartiene e seguire la dieta appropriata.
Come scopro se appartengo al gruppo “fast”?
Il tipo “fast” è una persona molto energica, attiva e socievole. Ingrassa solo se mangia troppo e/o se mangia velocemente senza masticare bene. L’aspetto fisico di queste tipo di persone è generalmente armonico, i chili in sovrappeso si distribuiscono abbastanza uniformemente e rimangono abbastanza tonici.
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La dieta Zona
14 Agosto 2008 | Scritto in: Diete, Salute, Alimentazione

Il dott, Barry Sears, creatore della dieta a zona, sostiene che equilibrando i tre macronutrienti principali (proteine, grassi e carboidrati) si può raggiungere uno stato fisico e mentale ottimale, insieme al vantaggiodi ridurre il grasso corporeo in eccesso (se presente).
Questi tre grandi benefici si ottengono grazie a:
1) Regole basilari
2) Controllo nella produzione d’insulina e glucagone (questa dieta diminuisce lo stimolo della produzione d’insulina)
3) Controllo della produzione di eicosanoidi “buoni e cattivi”
In cosa si basa questa dieta?
Nel mantenere un corretto rapporto tra proteine e carboidrati ogni volta che si mangia. Il corretto rapporto è di circa 0,75 g, ossia 3 g di proteine ogni 4 g di carboidrati. L’ intervallo accettabile è compreso tra 0,6 e 1. In questo modo si evita di raggiungere lo stato di chetosi, garantendo al fegato una scorta sufficiente di carboidrati per far funzionare il cervello.
Quindi ciò che differenzia questa dieta non è l’apporto di calorie, bensi l’apporto di carboidrati.
Le Regole
- Riduzione dell’apporto di carboidrati per fare diminuire la produzione d’insulina. L’apporto di carboidrati è sufficiente solo per le riserve epatiche, muscolari e per il cervello.
La dieta South Beach
2 Agosto 2008 | Scritto in: Diete, Salute, Alimentazione
La dieta South Beach è stata creata dal Dottor Arthur Agatston, un cardiologo Nordamericano, in Florida.
La dieta ha avuto un gran succeso perchè essendo una dieta di moda, seguita tra l’altro da molte celebrità, tra le quali Jessica Simpson che l’ha utilizzata per la parte di Daisy nel film “Hazzard”, ed ha quindi richiamato l’attenzione di milioni di persone nel mondo
Ma il successo di questa dieta si deve inoltre al fatto che risulta facile da seguire, è flessibile, pratica e si vedono gli effetti in poco tempo.
La dieta South beach elimina in gran parte gli alimenti che apportano carboidrati (zuccheri semplici e raffinati) ed aumenta sproporzionatamente i grassi nella alimentazione giornaliera.
La dieta si divide in tre fasi.
La prima fase permette di perdere peso rapidamente, dato il basso apporto di proteine ed carboidrati. In questa fase vengono totalmente eliminati zuccheri raffinati e cereali, con il fine di diminuire i livelli di glucosio nel sangue e attivare il metabolismo. Poichè l’apporto di proteine è molto basso, si utilizzano le verdure per incrementare l’apporto di fibra e poter ottenere un maggior senso di sazietà. Non sono permesse bevande dolci nè alcoliche. Inoltre non bisogna pesare gli alimenti.
Questa prima fase è la più corta, e dura 2 settimane.
La dieta ipoproteica o microproteica
20 Giugno 2008 | Scritto in: Diete, Alimentazione
Definizione: è una dieta classificata come “dieta alla moda” perchè non rispetta tutti i parametri di una dieta salutista, e costringe l’organismo ad utilizzare grassi di deposito perchè l’introduzione di proteine è molto bassa e il contenuto calorico della dieta è molto ridotto (1300 calorie al giorno).
La dieta dura al massimo 4-5 settimane e si possono perdere da un kilo fino a un kilo e mezzo a settimana.
Come funziona: un regime ipoproteico accompagnato da una significativa riduzione di calorie, oltre che a una riduzione di carboidrati nell’alimentazione quotidiana fa perdere peso velocemente perchè costringe l’organismo a bruciare i grassi di deposito per fornire le calorie necessarie alle funzioni dell’organismo. Inoltre, per scindere ed assimilare le microproteine l’organismo consuma più calorie rispetto a quelle necessarie per assimilare i carboidrati e i grassi.
Per scindere, assimilare e riutilizzare le microproteine il metabolismo può aumentare fino al 70% anche per 10-12 ore.
Tutte le proteine hanno un elevato potere saziante proprio perchè sostano a lungo nell’apparato digerente.
Secondo questa dieta, ogni giorno, deve essere consumato un alimento a base di microproteine, senza trascurare altri alimenti proteici come la carne di manzo e di vitello, il pesce o i legumi.
I formaggi vanno limitati a due volte la settimana e le uova non più di due a settimana.
I condimenti ammessi sono: olio extravergine di oliva (massimo due cucchiai al giorno), poco sale (un cucchiaino al giorno), aceto di vino bianco, succo di limone e spezie a volontà.
Le cotture permesse sono: ai ferri, al forno, alla griglia, al vapore, al forno a microonde.
Per dolcificare caffè thè e tisane sono permessi solo due cucchiaini di zucchero.
Usi della dieta: i suoi creatori hanno consigliato di utilizzare questa dieta solo per brevi periodi (non più di 5 settimane) e solo nei casi in cui ci sia necessità di perdere peso in poco tempo. Inoltre, deve essere seguita da persone in buona salute perchè la riduzione di proteine può causare danni all’organismo. Non può essere quindi seguita da chi soffre per patologie dei reni o del fegato e deve essere comunque accompagnata da molti liquidi.
Il mantenimento: una volta raggiunto il peso desiderato o finite le 5 settimane di dieta, bisogna tornare ad un regime alimentare corretto attraverso la reintroduzione dei carboidrati che devono fornire dal 55 al 60% delle calorie totali giornaliere
Un esempio di menù
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Lunedì |
Martedì |
Mercoledì |
Giovedì |
Venerdi
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Sabato |
Domenica |
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Colazione |
1 Tazza di tè o caffè, 3 fette biscottate |
Uno yogurt magro (125 gr) |
1 tazza di tè o caffè, 2 biscotti secchi |
1 yogurt magro 8125 g) |
1 tazza di tè o di caff , 3 fette biscottate |
1 yogurt magro |
1 tazza di tè o caffè 2 biscotti secchi |
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Spuntino |
1 mela piccola |
1 albicocche |
1 kiwi |
150 g ananas fresco |
Un pompelmo |
Una pera media |
1 frutto |
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Pranzo |
150 g petto di pollo cotto alla griglia Insalata di verdure crude miste |
100 g di carne di manzo ai ferri Verdure miste (carote, carciofi, cavolfiore) al vapore 30 g di pane |
150 g bresaola condita con succo di limone, insalata di verdure crude miste |
2 uova alla coque o sode, zucchine peperoni e melanzane alla griglia |
20 g di sogliola alla griglia, puè di verdure miste (patate, carote, zucchine) |
150 g di coscia di pollo cotta al forno e a spinaci al vapore |
150 g di carne di manzo ai ferri radicchio alla griglia |
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Cena |
15 g di prosciutto crudo privato di grasso superficiale Zucchine e patate al vapore. |
Spiedini preparati con 150 g di petto di tacchino peperoni, pomodori e cipolle cotti alla griglia |
200 g di nasello cotto al forno e aromatizzato con limone. Patate, zucchine e carote al vapore. |
200 g di crema di legumi misti (fagioli, piselli, lenticchie, ceci) 50 g di prosciutto crudo privato del grasso visibile. |
150 g di prosciutto cotto, insalata verde |
100 g di formaggio magro (fiocchi di latte) ricotta o mozzarella light con 30 g di pane. |
150 gr di petto di tacchino Verdure crude. |
Punti favorevoli di questa dieta:
- Perdita di peso in poco tempo
- Stimola la perdita di peso
Punti negativi:
- Provoca la produzione di corpi chetonici
- Basso consumo di caboidrati
- Non può essere seguita da persone malate, specialmente a fegato e reni
- Non può essere seguita per più di 5 settimane
Tossinfezioni Alimentari - Listeria Monocytogenes e listeriosi
11 Maggio 2008 | Scritto in: Salute, Alimentazione
Sapevi che esistono almeno 250 tipi di infezioni causate da alimenti contaminati e da agenti nemici come batteri, virus e parassiti? Questi fenomeni prendono il nome di “Tossinfezioni Alimentari”.
Questi agenti patogeni provocano malattie che possono presentare pochi sintomi o addirittura causare serie conseguenze.
Ma su questo tema non si trova sempre documentazione, perchè ogni anno i ricercatori scoprono nuovi agenti patogeni che vengono chiamati “Agenti patogeni emergenti”, e tra questi si trova la “Listeria Monocytogenes“, che causa un’infezione chiamata “listeriosi”.
Che cos’è la Listeria Monocytogenes?
E la malattia che si origina dopo l’infezione del batterio Listeria monocytogenes, un microrganismo ( batterio gram-positivo) che possiamo trovare nel suolo, nei liquami e nell’acqua superficiale.
Questo batterio cresce a temperature comprese fra 0 e 45°.
Salute(?) all’italiana
6 Maggio 2008 | Scritto in: Salute, Alimentazione
La Salute all’Italiana? Pochissimo sport, tanti grassi e sigarette.
Ironicamente, una realtà contrastante con l’idea della buona salute del popolo Italiano che segue la dieta mediterranea. Ma cos’è successo alla dieta mediterranea e alle buone abitudine nello stile di vita dell’ Italiano?
I rapporti ci indicano che anche se mangiamo più frutta e verdura rispetto al passato , è pur certo che stiamo diventando più sedentari: si continua a muoversi poco e a bere alcol sin da giovanissimi, tutti fattori che in futuro influiscono in modo negativo per la salute.
Secondo dati nazionali descritti dall’Osservatorio Nazionale presso l’Università Cattolica di Roma, la Campania è la regione con più giovani, la Valle d’Osta quella con più persone magre, le Marche la regione con persone più longeve mentre la Liguria è la regione più vecchia.
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Le date di scadenze degli alimenti
11 Aprile 2008 | Scritto in: Salute, Alimentazione
Sei una di quelle persone sempre attente alla data di scadenza degli alimenti prima di comprarli e prima di mangiarli?
Fai bene: infatti così come per i medicinali, anche gli alimenti e le bevande devono per legge riportare una data di scadenza, per garantire così la cosiddetta “sicurezza alimentare della popolazione” ed evitare intossicazioni e malattie.
E bisogna stare attenti soprattutto a cibi “pericolosi” come i latticini, le uova, il pesce, ecc. Purtroppo, in molti casi, la data di scadenza non si trova sul prodotto, è nascosta o scritta troppo in piccolo.
Che cosa è la data di scadenza?
È il termine minimo di conservazione di un alimento. All’interno di quel periodo si considera “adeguato” e “libero” da contaminanti per il consumatore, mentre il suo consumo dopo quella data non garantisce nè la freschezza del prodotto nè la sua sicurezza.
Come deve essere scritta una data di scadenza?
Federconsumatori dichiara che per legge la data di scadenza deve essere: Leggi il resto…
La Bigoressia
5 Aprile 2008 | Scritto in: Salute, Alimentazione
Maschi anoressici? Purtroppo si. Come se il problema dell’anoressia (considerata da sempre come un problema più femminile che maschile) non bastasse, adesso anche i ragazzi intorno ai 12 /13 anni cominciano a soffrire di disturbi del comportamento alimentare. Non sono pochi i casi in Italia: attualmente ci sono circa 2 milioni di persone con disturbi dell’alimentazione, dei quali il 10% sono maschi, pari a 200.000 persone, e il 20% di questi hanno una età compresa tra i 13 e 17 anni. È incredibile come stiano incrementando i casi di bigoressia. Solo 5 anni la percentuale si fermava all’1%.

